Caserta, Reggia: il cavallo non era autorizzato al trasporto di persone. Il sindaco Marino revoca licenza

L’indagine della Polizia di stato e locale

Il sindaco di Caserta Carlo Marino ha deciso di revocare le autorizzazioni amministrative alle attività delle carrozzelle che portano ogni giorno su e giù i turisti nel Parco Reale della Reggia vanvitelliana. La decisione è stata assunta a seguito della morte di un cavallo avvenuta ieri pomeriggio. Un cavallo che non era autorizzato al trasporto. A scoprirlo sono stati gli accertamenti amministrativi eseguiti dalla Polizia Municipale di Caserta e dalla Polizia di Stato. E’ il sindaco di Caserta Carlo Marino a fornire i dettagli delle indagini scattate dopo una vicenda che ha suscitato parecchie polemiche in città, con le associazioni animaliste che hanno chiesto lo stop al servizio. “Ho già dato indicazioni al Settore attività produttive e al Comando di Polizia Municipale di attivare tutte le procedure per la revoca delle autorizzazioni amministrative – dice Marino – le immagini di quel povero cavallo steso sul selciato del Parco Reale sono state un colpo al cuore per noi tutti“. Gli accertamenti hanno fatto emergere alcune irregolarità, “a partire dal dato più importante – prosegue il primo cittadino – ovvero che il cavallo deceduto non era quello autorizzato al trasporto. Il titolare dell’autorizzazione amministrativa della carrozza circolava abusivamente con un animale diverso da quello comunicato al Comune e all’Asl. Al momento la carcassa del cavallo è sotto sequestro in attesa degli esiti dell’autopsia disposta dal magistrato. Per quanto di competenza del Comune, posso dire che il primo regolamento disatteso è proprio quello sul benessere degli Animali, che questa Amministrazione ha approvato negli anni scorsi e che ha un intero capitolo dedicato agli equini. Queste tragedie non devo accadere mai più”

Il sindaco di Caserta, Carlo Marino

La Procura ha aperto un’indagine – Aveva una temperatura corporea molto alta il cavallo morto  mentre trasportava una carrozza. Un particolare riscontrato dal medico veterinario dell’Asl subito dopo la morte, e che fa ipotizzare, sebbene i cavalli abbiano in media due gradi corporei in pìù rispetto agli esseri umani, come il caldo torrido, con una temperatura di quasi quaranta gradi, possa aver giocato un ruolo rilevante nel decesso dell’animale. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’indagine ma attende l’esito dell’autopsia per capire se il cavallo, di circa dieci anni, era in buone condizioni. Dagli accertamenti effettuati dalla Polizia di Stato (Squadra Volanti diretta da Luigi Ricciardi) e dalla Polizia Municipale di Caserta (comandante Luigi De Simone), è emerso che il cavallo era ospitato in un maneggio di Caserta, e sembra fosse trattato bene. Nello stesso maneggio sono ospitati alti sette cavalli (otto in totale usati da quattro titolari di carrozze) che svolgono servizio alla Reggia. Il proprietario del maneggio, ieri oggetto di sopralluogo degli agenti di polizia, spiega che “la mia struttura si occupa di dar da mangiare ai cavalli, e il cavallo in questione stava bene. Ogni giorno i titolari delle carrozze vanno alla Reggia con un cavallo mentre l’altro riposa. I vetturini – prosegue – sono gli unici con cui ho contatti”.

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