Mobilitazioni e proteste in tutta Italia, occupazioni di scuole e università, a sostegno della Flotilla e contro l’attacco israeliano
Le forze israeliane sono salite a bordo della nave Alma, parte della missione umanitaria Global Sumud Flotilla, diretta verso Gaza. Gli attivisti a bordo hanno riferito che alcuni membri dell’equipaggio sono stati fermati. L’imbarcazione, tra le prime a essere isolate e ad avere le comunicazioni oscurate, è ora ufficialmente sotto controllo israeliano. “Temiamo ritorsioni, siamo determinati a continuare” avevano dichiarato nelle ultime comunicazioni prima dell’interruzione.
Italia in subbuglio: occupazioni, cortei e blocchi ferroviari
Le immagini dell’abbordaggio hanno provocato un’immediata ondata di proteste in Italia:
- Napoli: occupati i binari della stazione Centrale, treni fermi, traffico ferroviario nazionale paralizzato.
- Roma: occupata la facoltà di Scienze Politiche della Sapienza e diversi licei, tra cui il Cavour.
- Padova: studenti del Collettivo Autorganizzato hanno bloccato l’accesso al Polo Beato Pellegrino, poi sono entrati nelle aule.
- Torino: manifestazione studentesca davanti alla Cavallerizza Reale.
- Bologna, Firenze, Milano: annunciati presìdi e cortei spontanei nella notte.
Gli studenti definiscono sé stessi “l’equipaggio di terra della Flotilla”, decisi a sostenere la missione con proteste diffuse su tutto il territorio.
Sciopero generale venerdì 3 ottobre: l’annuncio di Cub, Sgb e CGIL
Arriva ora la proclamazione ufficiale dello sciopero generale: i sindacati di base Cub e Sgb hanno annunciato che venerdì 3 ottobre sarà sciopero dell’intera giornata per tutti i lavoratori del comparto pubblico e privato.
Siamo in attesa di avere ulteriori notizie e auspichiamo che i naviganti della Flotilla non subiscano alcuna ritorsione – dichiarano Cub e Sgb –. È evidente che questa situazione è stata favorita dall’indifferenza, se non dalla complicità, del Governo italiano ed europeo rispetto al genocidio e all’incolumità di chi si è imbarcato sulla Global Sumud Flotilla.
Anche la CGIL ha annunciato lo sciopero nazionale per venerdì 3 ottobre, con una dichiarazione molto dura:
“L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani rappresenta un fatto di gravità estrema“. “Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali“
La CGIL aggiunge: “Lo stop alla Flotilla è un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati“
Durante lo sciopero generale “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”
Mobilitazione a Roma
Si stanno mobilitando a Roma le diverse realtà pro-Flotilla dopo la notizia dell’inizio delle operazioni di abbordaggio da parte di Israele delle barche della missione umanitaria. Attivisti si stanno concentrando nella zona di piazza dei Cinquecento, vicino alla stazione Termini, per una manifestazione spontanea. Anche gli studenti stanno raggiungendo la piazza, mentre un altro gruppo si sta muovendo in corteo per le strade di San Lorenzo per poi raggiungere l’area di Termini.
Dichiarazioni di Antonio Tajani
“Abbiamo dato mandato all’ambasciata a Tel Aviv e ai consolati di Gerusalemme e Tel Aviv di assistere tutti gli italiani che verranno portati probabilmente nel porto di Ashdod ma poi verranno espulsi, credo ci sarà un volo che li accompagnerà in Europa insieme agli altri.” Lo ha detto Antonio Tajani al Tg1 parlando dei partecipanti alla spedizione della Flotilla, sottolineando che l’abbordaggio da parte degli israeliani era previsto e che “l’importante è che non ci siano azioni violente”
Tajani ha inoltre aggiunto: “Siccome in Israele c’è lo Yom Kippur fino a domani sera, gli attivisti della Flotilla fermati e portati ad Ashdod saranno imbarcati su un aereo entro un paio di giorni e riportati in Europa.”
Sicurezza al massimo
Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato d’urgenza prefetti e questori di Roma, Napoli, Milano, Firenze e Torino. È stato disposto il rafforzamento dei controlli, il monitoraggio dei movimenti studenteschi e l’intelligence sui social.
Sabato 5 ottobre è previsto a Roma un corteo nazionale da Porta San Paolo a Piazza San Giovanni, promosso da reti studentesche, collettivi e realtà pro-Flotilla. Il governo teme escalation e ha messo sotto osservazione tutti gli obiettivi sensibili, in primis consolati israeliani e sedi ebraiche.
Le
In risposta all’azione israeliana, numerose città italiane hanno visto mobilitazioni spontanee e cortei di solidarietà.
A Siena, circa 200 persone si sono radunate su iniziativa del Comitato per la Palestina, con il sostegno della Cgil. “Siamo la voce che è stata tolta all’equipaggio della flottiglia”, ha dichiarato Alice d’Ercole, segretaria della Cgil locale. I manifestanti hanno intonato slogan come “Palestina libera” e “Bella Ciao”, chiedendo la fine del blocco e del conflitto che colpisce migliaia di civili, inclusi molti bambini.
A Torino, il corteo organizzato dal coordinamento Torino per Gaza ha raccolto oltre 2 mila persone. All’arrivo alla stazione di Porta Nuova sono scoppiati momenti di tensione, con il lancio di una bicicletta contro un agente e oggetti contro la polizia in tenuta antisommossa. Dopo una breve escalation, alcuni manifestanti hanno tentato di calmare gli animi. Un secondo tentativo di ingresso in stazione è invece riuscito.
A Roma, secondo le stime, circa 10.000 persone hanno partecipato al corteo partito da piazza dei Cinquecento, attraversando il centro storico con bandiere palestinesi e slogan a sostegno della flottiglia.
Anche a Milano si è svolta una manifestazione partita da piazza della Scala, ribattezzata per l’occasione “piazza Gaza”, con migliaia di partecipanti che hanno raggiunto la stazione di Cadorna con lo slogan “Blocchiamo tutto”.
Mobilitazioni simili si sono registrate a Padova, Cuneo e Trieste, dove centinaia di persone si sono raccolte in piazza della Borsa, trasformando il presidio in una vera e propria assemblea collettiva.
Reazioni internazionali
In seguito all’arresto di due cittadini colombiani a bordo della flottiglia, il presidente della Colombia Gustavo Petro ha annunciato l’espulsione della delegazione diplomatica israeliana dal paese.

