L’area era stata rinaturalizzata con brecciame. Il primo cittadino: «Godono per i disagi dei cittadini»
Ancora caos parcheggi a Bacoli, e stavolta a finire sotto sequestro è il parcheggio comunale del Fusaro, nei pressi della Casina Vanvitelliana e del Parco Borbonico. I carabinieri forestali di Pozzuoli sono intervenuti su segnalazione di quattro consiglieri comunali di opposizione e di alcune associazioni locali, che hanno denunciato la presenza di brecciolino posato di recente in un’area classificata come Sito di Importanza Comunitaria (SIC). Un intervento di riqualificazione, secondo l’amministrazione, ma potenzialmente in contrasto con le normative ambientali, secondo i denuncianti.
Il parcheggio è stato immediatamente sgomberato da auto e moto, che occupavano gli stalli a pagamento. Il provvedimento giudiziario arriva a pochi mesi dalla chiusura di altre aree di sosta nei pressi degli stabilimenti balneari, aggravando ulteriormente i disagi per residenti, pendolari e turisti.
Ma a far rumore, più del sequestro stesso, sono le dichiarazioni del sindaco Josi Gerardo Della Ragione, che accusa apertamente l’opposizione di usare lo strumento giudiziario per scopi politici.
«Non hanno mai denunciato i grandi evasori che hanno affossato Bacoli, quando non pagavano le tasse per decine e decine di milioni di euro. Non hanno visto i capannoni e le baracche abusive costruite in spiaggia. Non hanno urlato contro i cancelli e il filo spinato con cui venivano chiusi i varchi di accesso libero al mare» – ha scritto il sindaco sui suoi canali social – «Non si sono indignati mentre lasciavano degradare ogni angolo del nostro paese. Però ieri hanno denunciato la presenza di brecciolino in un parcheggio pubblico».
Della Ragione sottolinea come l’area oggetto del sequestro fosse prima completamente asfaltata e occupata da abusi edilizi, successivamente rimossi dall’attuale amministrazione. Il brecciolino, sostiene il sindaco, rappresentava una scelta ecologica e temporanea per rendere fruibile la zona.
«Hanno denunciato la presenza di brecciolino in un’area che, prima, con loro, era ricoperta di asfalto: e che invece noi abbiamo rinaturalizzato per oltre 3 mila mq. Hanno denunciato un parcheggio pubblico che prima era pieno di abusi edilizi: e che noi avevamo abbattuto. Ora godono pubblicamente per la chiusura dell’area di sosta, fregandosene dei problemi che potranno vivere i cittadini, i commercianti, i turisti, i pendolari, i residenti».
Una vera battaglia politica cittadina
Il tono del sindaco non lascia spazio a interpretazioni: secondo lui, l’opposizione non ha a cuore il bene comune, ma cerca solo di ostacolare chi oggi governa. Una guerra personale, condotta – sostiene – a scapito dell’intera comunità.
«Questa è l’opposizione politica nella nostra città. Ossessionati dal voto popolare che li condanna, da dieci anni, a sconfitte elettorali a ripetizione, provano ad affossare il popolo bacolese pur di attaccare il loro incubo: Josi Gerardo Della Ragione. Nessun interesse per il bene della gente. Solo guerriglia personale. Una malattia».
Secondo il primo cittadino, si tratterebbe di una strategia deliberata, svelata persino in aula consiliare: «Lo hanno ammesso anche in consiglio comunale. Senza peli sulla lingua. Allucinante».
Tra indagini e promesse: il futuro del parcheggio
Il sindaco ribadisce di avere fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, ma non arretra sulla linea amministrativa:
«Ho piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura che sapranno fare chiarezza e assumere le giuste decisioni a tutela della comunità e del territorio. Assicuro alla città il mio ed il nostro assoluto impegno per risolvere anche questo problema».
Infine, un messaggio diretto alla cittadinanza e all’opposizione:
«Per amore della nostra terra. Al servizio della comunità. Sempre. Da sempre. E ricordatelo: noi non saremo mai come voi. Mai».
Dietro il sequestro del parcheggio del Fusaro si cela una spaccatura profonda che attraversa la politica locale. Da un lato le preoccupazioni per l’ambiente, dall’altro l’accusa di una opposizione che – secondo il sindaco – agisce non per il bene della città, ma per boicottare chi la governa. In mezzo, ancora una volta, ci sono i cittadini. E una città che, sotto il peso delle polemiche, rischia di fermarsi.
Red

