Attacco a Berlino, l’Isis rivendica. Rilasciato il fermato. Italiana dispersa, poche speranze

Il padre di Fabrizia Di Lorenzo: “Non mi illudo, aspettiamo il test del dna”. Scagionato il 23enne pachistano sospettato, le indagini ripartono da zero. Lo Stato Islamico: “Il killer un nostro soldato, vendetta per la Siria”

“Abbiamo capito che era finita stanotte all’una e mezza: siamo stati noi a chiamare la Farnesina”. Lo dice all’Ansa Gaetano Di Lorenzo, il padre di Fabrizia, la 31enne di Sulmona dispersa a Berlino dopo l’attentato di ieri sera. Poche le speranze di ritrovarla in vita, secondo il genitore. “Ci siamo mossi coi nostri canali, ma – racconta l’uomo – da quanto mi dice mio figlio da Berlino, non dovrebbero esserci più dubbi. E’ lì con mia moglie in attesa del dna, aspettiamo conferme, ma non mi illudo”. Dopo l’attacco al mercatino di Natale è stato ritrovato il telefonino della giovane abruzzese, che lavora in una ditta di trasporti. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per attentato con finalità di terrorismo.

 

RILASCIATO IL SOSPETTO PAKISTANO – Le indagini ripartono da zero: è stato rilasciato nel tardo pomeriggio il 23enne pachistano fermato e sospettato di essere l’autista killer del tir. Fin da stamattina erano iniziati a circolare i dubbi sul fatto che fosse coinvolto nell’attacco. è stato rilasciato. Pertanto il vero autore della strage è ancora in libertà e armato.

 

L’ISIS RIVENDICA: “VENDETTA PER LA SIRIA” – Arriva anche la rivendicazione dell’Isis. L’agenzia di stampa dell’Isis, Amaq news agency, ha rivendicato l’attentato chiamando il terrorista un “soldato dello Stato islamico”. “E’una vendetta per gli attacchi in Siria” è scritto nel messaggio.

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