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Appello comunisti Carc: “Vaccinati e non vaccinati uniti per l’abolizione del Green pass del Governo Draghi”

Redazione by Redazione
28 Luglio 2021
in Attualità, Notizie correlate
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Riceviamo e pubblichiamo integralmente

A maggio 2020, su un muro di Milano, abbiamo scritto e rivendicato una verità che tutti sapevano e nessuno diceva, una verità che vale ancora oggi: “Fontana assassino”.

Delle responsabilità del Presidente della Regione nelle decine di migliaia di morti in Lombardia oggi nessun giornale borghese parla più, come nessuno parla più delle responsabilità dell’intera classe dirigente del paese per le migliaia di morti che potevano essere evitati se avessero avuto cure tempestive e una medicina territoriale efficiente.

A un anno e mezzo dall’inizio della pandemia da Coronavirus-19 nulla è stato fatto nell’interesse delle masse popolari, tutto è strumento per continuare la speculazione: dal mercato dei tamponi alle mascherine.

La guerra fra “SI VAX” e “NO VAX” è una grande campagna di diversione dalla realtà.

Da comunisti siamo ben convinti che chi cerca le responsabilità per il corso disastroso delle cose nei comportamenti e “nelle idee” delle masse popolari sta imboccando la via più comoda per la classe dominante.
Infatti è la classe dominante stessa che alimenta all’infinito e con ogni mezzo ogni tipo di divisione e contrapposizione fra settori delle masse popolari, nel tentativo di impedire che la rabbia e il malcontento diventino mobilitazione e si rivolgano contro di essa, che in definitiva è prima e unica responsabile del corso delle cose.

Per questo motivo, come durante il lockdown della primavera del 2020 abbiamo contrastato le misure imposte dal Governo Conte II che andavano contro gli interessi delle masse popolari e abbiamo fatto appello ai comunisti, ai lavoratori e alle masse popolari, oggi contrastiamo ogni tipo di guerra fra poveri e di diversione dalla lotta di classe, promuoviamo la lotta delle masse popolari tutte contro la classe dominante.

A premessa di ogni analisi e di ogni ragionamento rispetto alla situazione attuale (crisi sanitaria, economica, sociale e politica) bisogna mettere e mettiamo il fatto che non esiste nessuna soluzione positiva, per nessun problema che affligge le masse popolari, se le masse popolari non si liberano della classe dominante, dei suoi “scienziati” da bordello televisivo, dei suoi politicanti sciacalli, dei suoi giornalisti e opinionisti che avvelenano i pozzi.

A conclusione di ogni analisi e ragionamento sulla situazione attuale bisogna giungere a definire che cosa bisogna fare, quali sono gli orientamenti, la linea e i passi concreti da compiere per avanzare nella lotta per imporre un governo di emergenza delle masse popolari organizzate.

Le Larghe Intese e i loro governi non hanno soluzione alla pandemia: non riescono, non possono e non vogliono prendere le misure necessarie a tutelare la salute pubblica (quanti milioni sono già stati investiti per rafforzare la sanità pubblica territoriale? Sono state assunti i 100 mila infermieri che mancavano negli ospedali e nelle cliniche pubbliche?), a garantire condizioni di vita e di lavoro dignitose e anzi approfittano della pandemia per aumentare lo sfruttamento e l’oppressione, per ricattare e portare più a fondo gli attacchi ai diritti e alle tutele. Tutti i paesi imperialisti sono in questa condizione.
Soltanto i paesi socialisti sono stati in grado di prendere le misure necessarie per tutelare la popolazione. Fra di essi, ci soffermiamo sulla Repubblica Popolare Cinese. Anche chi vuole dare credito alla feroce “campagna anti cinese” condotta dalla borghesia di tutto il mondo non può che prendere atto che in un paese in cui si concentrano quasi un miliardo e mezzo di persone, i morti per Covid-19 sono stati meno di 5 mila. Se anche qualcuno volesse mettere in discussione quei dati e raddoppiarli o triplicarli, il numero di morti sarebbe comunque non paragonabile all’ecatombe dell’Italia, degli USA e di tutti gli altri paesi imperialisti.
E’ abbastanza evidente che la battaglia campale fra SI VAX e NO VAX non ha nulla a che vedere con i problemi che le masse popolari del nostro paese hanno di fronte. Ogni considerazione che non tiene conto di questo è fuffa, spazzatura.

Bisogna distinguere la campagna vaccinale dall’imposizione del Green pass. Sono due cose diverse che la classe dominante ha interesse a far coincidere per far passare l’idea che il Green pass, come la proroga dello stato di emergenza, sia una misura sanitaria. Non è vero.

Paradossi
– Il Green pass non viene rilasciato a individui a cui è stato somministrato il vaccino cinese, russo e cubano.
– Il Green pass è previsto anche per i ragazzi dai 12 anni in su, una categoria di popolazione per la quale anche i promotori della vaccinazione “di massa” sconsigliano la somministrazione.
Sono due esempi del fatto che l’obbligo del Green pass non ha nulla a che vedere con esigenze sanitarie, che non è una misura sanitaria.

La campagna vaccinale, da sola, non basta a fare fronte all’epidemia (come dimostrano gli esempi della Gran Bretagna e Israele): alla vaccinazione di tutte le persone che appartengono alle categorie più a rischio e alla vaccinazione volontaria di tutte le altre, occorre affiancare la ricostruzione del sistema sanitario nazionale, sviluppare la medicina territoriale, le cure preventive, la formazione alla cultura della salute pubblica.
Il Governo Draghi, invece, sta promuovendo la campagna vaccinale in modo criminale.

Criminale a partire dalla sottomissione della salute delle masse popolari italiane agli interessi politici ed economici di USA, UE e grandi aziende farmaceutiche, tanto da impedire, ad esempio, la somministrazione di tutti i vaccini disponibili: quelli cinesi, quello russo e quelli cubani.
Criminale per il rifiuto dello Stato di rispondere di eventuali effetti collaterali (tanti o pochi che siano, ci sono stati), scaricando tutta la responsabilità sui singoli, ma allo stesso tempo criminalizzando quella parte di popolazione che – legittimamente – non firma più cambiali in bianco a governi borghesi, politicanti e speculatori.
Criminale per aver generato il caos sul tipo di vaccino da somministrare a certe categorie della popolazione, fino alla sospensione della somministrazione di Astra Zeneca anche agli under 60 dopo aver incoraggiato i giovanissimi a farlo.
Criminale, infine, perché il governo e le istituzioni promuovono una massiccia campagna di criminalizzazione contro “i non vaccinati” attraverso vere e proprie misure discriminatorie, come è appunto il Green pass.

Per nascondere le responsabilità nel disastro sanitario e l’incapacità di attuare misure efficaci per la salute pubblica, il governo Draghi impone il Green pass che nega, ad oggi, diritti civili e libertà di movimento al 40% della popolazione.

Una misura inefficace rispetto al motivo per cui è introdotta (separare i “negativi” dai “potenzialmente positivi”, ma i dati dei contagi fra i vaccinati e l’incidenza delle varianti del virus dimostrano che non è una misura sanitaria!), ma di certa efficacia nell’aumentare l’oppressione delle masse popolari.

Impedire a chi non ha il Green pass di accedere a certi luoghi o a certi servizi oggi sembra – con una visione un po’ distorta della realtà, c’è da dire – una “misura di buon senso” per limitare i contagi, ma in realtà è l’introduzione di nuovi criteri e pretesti per eliminare diritti e tutele per i lavoratori e per le masse popolari: per licenziare, per ricattare, per ridurre i salari, per smantellare ancora il trasporto pubblico, il sistema sanitario, la scuola pubblica e per colpire ulteriormente lavoratori autonomi e partite IVA.

Vale zero la lagna rassegnata che “tanto i licenziamenti li fanno già”: bisogna mobilitarsi contro i licenziamenti e contro tutte le misure che li favoriscono e li agevolano!

Contro il Green pass di Draghi ci sono già state molte mobilitazioni. In particolare sabato 24 luglio ci sono state manifestazioni in tutta Italia.
Una parte della sinistra borghese (in buona compagnia di esponenti delle Larghe Intese, dal PD a Forza Italia), ha ripreso a suonare come un disco rotto la musica che suonò per le manifestazioni contro il coprifuoco dello scorso autunno (a Napoli, Torino, Milano, Firenze, per citarne alcune): “sono fascisti!”.

A parte l’ossessione di vedere fascisti anche dove non ci sono (per via della semplificazione che “o sei benpensante o sei fascista”), anche laddove la presenza dei fascisti è stata evidente, dare a intendere che decine di migliaia di persone siano dirette, manovrate e concordi con i fascisti significa vivere in un mondo parallelo.
I fascisti non hanno la capacità e la possibilità di portare in piazza decine di migliaia di persone (i promotori della mobilitazione reazionaria oggi non sono “le camicie nere”, ma i partiti delle Larghe Intese, Draghi, Speranza e Burioni!).
I fascisti si infiltrano nelle manifestazioni. Devono camuffarsi per tentare di orientarle e guidarle.
Da lì a dire che le manifestazioni del 24 luglio erano organizzate dai fascisti e composte da fascisti, ce ne passa!

La verità è che le manifestazioni del 24 luglio sono state principalmente manifestazioni contro il governo Draghi.

Chi manifesta contro Draghi perché ha imposto il Green pass può diventare un alleato di chi manifesta contro Draghi perché ha sbloccato i licenziamenti o perché non ha risarcito chi è stato costretto a chiudere le attività o perché permette l’aumento delle bollette e dei prezzi, ecc.

La condizione affinché tutte queste mobilitazioni si uniscano contro il nemico comune è che i comunisti intervengano in ognuna di esse: che ogni mobilitazione diventi l’occasione per fomentare organizzazione delle masse popolari e per cacciare il governo Draghi!

La lotta contro il Green pass è nell’interesse di tutte le masse popolari e non è in contrapposizione con nessuna delle principali rivendicazioni delle masse popolari.

E’ compito dei comunisti, dei progressisti e dei sinceri democratici sostenere, orientare e guidare le manifestazioni che oggettivamente sono contro Draghi e il suo governo.

Rifiutarsi di assumere questo ruolo in nome “della composizione della piazza”, o del fatto che “sono NO VAX” è una tipica dimostrazione del fallimento politico della sinistra borghese, barricadera in salotto e pavida in piazza, ragionevole e obbediente con i potenti e intollerante verso le masse popolari.

Non solo i comunisti, i progressisti e i sinceri democratici devono sostenere senza se e senza ma ogni forma di lotta contro il Green pass, ma devono farsene promotori!

Non solo i comunisti, i progressisti e i sinceri democratici devono sbarrare la strada ai fascisti riempiendo di contenuti lo spazio politico creato dalla mobilitazione spontanea delle masse popolari, ma dove e quando occorre devono farsi promotori della loro cacciata.

Il P.CARC rigetta tutti i tentativi di divisione e contrapposizione fra settori delle masse popolari, sostiene la mobilitazione contro il Green pass e opera per indirizzarla verso l’obiettivo di cacciare il governo Draghi.

Nelle forme e nei modi opportuni, sosteniamo tutte le mobilitazioni e, dove possibile, ce ne faremo promotori.

Cacciare il governo Draghi!
Organizzarsi in ogni azienda!
Mobilitarsi in ogni piazza!
Per un governo di emergenza popolare!

Il Partito dei Carc per il governo del blocco popolare

Tags: blocco popolareCarcgreenpasspartito del carcvaccinati
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