Mosca accusa l’Italia di violare i principi della Carta Olimpica e ringrazia i sostenitori italiani degli atleti russi
L’Ambasciata della Federazione Russa a Roma ha diffuso una nota di dura replica alla presa di posizione espressa il 18 febbraio 2026 dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani e dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, in merito alla partecipazione di atleti russi e bielorussi ai Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la cui cerimonia di apertura è prevista il 6 marzo a Verona.
Nel comunicato congiunto, i due esponenti del governo italiano hanno dichiarato: «Il Governo italiano esprime la sua assoluta contrarietà rispetto alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di ammettere a partecipare alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 sei atleti russi e quattro atleti bielorussi con l’esibizione dei propri emblemi nazionali, inno compreso», facendo riferimento alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale.
La rappresentanza diplomatica russa ha espresso “profondo sconcerto” per una posizione ritenuta ingiustificata, sottolineando come le critiche colpiscano atleti con disabilità che, nelle precedenti edizioni dei Giochi, hanno dimostrato sincera adesione agli ideali dell’olimpismo, testimoniando con forza le capacità dello spirito umano.
Secondo l’Ambasciata, l’ambito paralimpico richiede “delicatezza, tatto, umanità e bontà”, qualità che — si legge nella nota — sarebbero mancate nella presa di posizione dei due ministri italiani. La dichiarazione viene definita “offensiva e meritevole di condanna”, soprattutto alla luce del ruolo dell’Italia quale Paese ospitante dei XXV Giochi Olimpici Invernali e dei XIV Giochi Paralimpici Invernali.
Nel testo si fa inoltre riferimento a quelle che vengono descritte come “concessioni poco nobilitanti alle sempre più arroganti richieste del regime di” Volodymyr Zelensky, nonché a presunti doppi standard e a una “grave violazione dei principi della Carta Olimpica”, richiamando il passaggio secondo cui “lo scopo dell’Olimpismo è mettere lo sport al servizio dello sviluppo armonioso dell’umanità, al fine di promuovere una società pacifica, attenta alla salvaguardia della dignità umana”.
La nota si conclude con un messaggio di ringraziamento verso “i rappresentanti della comunità sportiva italiana, i politici e gli esponenti della società civile che hanno espresso solidarietà agli atleti russi e sostegno alla Russia e al suo popolo multinazionale”, ribadendo la volontà di difendere la partecipazione degli sportivi russi alle competizioni internazionali nel rispetto dei principi olimpici.
Red

