Dopo il malore a Santa Clara, l’ex deputato M5S è stato trasferito all’Hermanos Ameijeiras. Il governo italiano prepara un possibile rientro
Ore di apprensione per Alessandro Di Battista, colpito da un improvviso malore mentre si trovava a Cuba per lavoro. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, oggi giornalista e scrittore, è stato ricoverato nella serata di venerdì 28 agosto dopo aver accusato un violento mal di testa e aver perso conoscenza.
Il 48enne si trovava nella zona di Santa Clara, dove è stato inizialmente accompagnato in ospedale. Le sue condizioni hanno richiesto particolare attenzione e, successivamente, è stato disposto il trasferimento nella capitale. Nella serata di sabato 29 agosto Di Battista è arrivato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, considerato tra i principali centri sanitari dell’isola.
Secondo quanto verificato sul posto dall’Ansa, l’ex deputato è arrivato nella struttura disteso su una barella, ma era cosciente e in grado di interagire con il personale sanitario. Ha risposto alle domande rivoltegli da medici e infermieri e, una volta trasferito al 19esimo piano dell’ospedale, è stato sottoposto ai primi controlli sui parametri vitali. Sono quindi proseguiti gli accertamenti specialistici per comprendere le cause del malore.
Di Battista avrebbe trascorso alcune ore privo di sensi, prima di recuperare conoscenza. Le informazioni disponibili riferiscono dunque di un paziente vigile e collaborativo, anche se al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle sue condizioni cliniche né sull’origine dell’episodio.
La notizia ha suscitato forte preoccupazione anche in Italia. Il Movimento 5 Stelle ha manifestato vicinanza all’ex esponente pentastellato e ai suoi familiari, auspicando che possano arrivare presto aggiornamenti rassicuranti.
Anche le autorità italiane stanno seguendo da vicino l’evolversi della situazione. L’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è recata nell’ospedale di Santa Clara per raccogliere informazioni sulle condizioni di Di Battista e mantenere i contatti con le autorità cubane e con la struttura sanitaria.
Da Palazzo Chigi è stato inoltre fatto sapere che l’Italia è pronta a garantire la massima assistenza. È già disponibile un aereo sanitario per un eventuale trasferimento dell’ex parlamentare nel nostro Paese. La partenza, tuttavia, potrà essere organizzata soltanto dopo una valutazione medica: saranno infatti i sanitari a stabilire se le condizioni di Di Battista permettano un volo senza esporlo a ulteriori rischi.
A questo punto, vale la pena chiarire cosa stesse facendo Alessandro a Cuba: si trovava lì per scrivere un reportage per Il Fatto Quotidiano sulle conseguenze del blocco economico imposto dagli Stati Uniti — con la complicità degli Stati europei, Italia compresa. Parliamo di un atto criminale che mira ad affamare la popolazione, a impedire l’arrivo di medicinali, siringhe e beni di prima necessità, e a colpire un legittimo governo socialista.
Di fronte a tutto ciò, sorge spontanea una domanda: perché i politici che in queste ore esprimono solidarietà ad Alessandro non si impegnano concretamente ad attivarsi per rimuovere un blocco che continua a strangolare Cuba?
Ciro Crescentini

