Un paesaggista per i figli del re, Giacinto Gigante alla corte dei Borbone

La mostra documenta l’attività didattica del pittore napoletano verso la prole di Ferdinando II. Sarà visitabile alla Certosa di San Martino sino al prossimo 30 settembre

Da un inedito acquerello donato da un antiquario inglese ad uno dei più importanti musei di Napoli una mostra dedicata ad un grande paesaggista dell’Ottocento. E’ stata inaugurata lo scorso 28 maggio presso la Certosa di San Martino “Gigante e i figli del re”, un’esposizione che raccoglie dieci delle cinquantasette opere del pittore napoletano appartenute alla principessa Maria Pia di Borbone (1840-1882), una delle quali finita misteriosamente nelle mani di Mr. Philip Athill della Galleria Abbott and Holden di Londra.
Massimo esponente della Scuola di Posillipo fondata dall’olandese Anton Sminck Pitloo, Giacinto Gigante ebbe modo di lavorare spesso durante la sua maturità artistica alla corte dei Borbone, insegnando ai figli del re Ferdinando II l’arte del dipingere. In realtà, a giudizio dei critici, i rampolli, i quali erano soliti firmarsi mediante acronimi, si sarebbero limitati soltanto ad apportare alcune modifiche su fogli preparatori già ben delineati dal grande maestro partenopeo.

 

Il pregevole acquerello, donato da Athill nel 2015 e realizzato da Gigante insieme a Maria Annunziata di Borbone, ha per oggetto le tipiche case rurali della zona di Sorrento: sempre al paesaggio della Costiera sono inoltre dedicati altri quadri, ovvero “Belvedere nelle vicinanze di Sorrento”, creato con il contributo del principe “Francesco d’Assisi” (il futuro re Francesco II, più comunemente noto come “Franceschiello” o “Lasa” per la sua passione per le lasagne), e “Il chiostro di Amalfi” con l’aiuto del principe Luigi Maria. Di ottima fattura il dipinto riguardante il Real Passeggio di Chiaia, oggi Villa Comunale, così come altri due, già presenti nei depositi dei musei di San Martino e di Capodimonte, che raffigurano rispettivamente la villa reale di Ischia e Villa Campolieto, quest’ultima colta dalla terrazza della Favorita di Resina. Ad impreziosire ulteriormente il corpus espositivo un ritratto a matita della principessa Maria Pia di Borbone, alcuni schizzi di Achille Vianelli provenienti dalla donazione Ferrara- Dentice del 1934 ed alcune fotografie che ritraggono gli illustri discepoli di Gigante.
Allestita all’interno della Sezione Ottocento del museo del Vomero, “Gigante e i figli del re” sarà visitabile sino al prossimo 30 settembre dal giovedì alla domenica dalle 9,30 alle 17.

Angelo Zito

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