Scampia Storytelling, tornano le storie scritte dai bambini delle Vele

Oggi e domani la manifestazione che porta in periferia nord il progetto di scrittura con la partecipazione di giovanissimi da tutto il mondo

NAPOLI – “Abbiamo scelto di partire da Scampia perché noi scrittori siamo portatori sani di fantasia e non possiamo fare a meno di immaginare orizzonti nuovi, perfino dove nessuno riesce a intravvederli” afferma l’organizzatrice Rosa Tiziana Bruno. Oggi e domani torna a Scampia l’Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi (ICWA) con il progetto internazionale di lettura e scrittura Scampia Storytelling.
Con il patrocinio del Ministero della Difesa, Comune di Napoli, Regione Campania e Associazione Nazionale Sociologi, gli scrittori s’impegnano a costruire una rete di storie tra i bambini di tutto il mondo. «
Grazie al contatto con fondazioni internazionali, l’ICWA ha raccolto storie scritte da ragazzi di diverse nazioni, unendole a quelle dei bambini di Scampia. Spaccati di vita quotidiana, per far conoscere non solo i problemi ma anche le belle realtà e le persone che le vivono.
I racconti sono pubblicati nel blog www.scampiastories.wordpress.com, tradotti in spagnolo, portoghese, inglese, tedesco. All’interno del progetto non solo prosa, ma anche poesia, fotografia e fumetto.
Il Centro Chikù, premiato a livello europeo per la sua operosità interculturale, preparerà il pranzo della giornata conclusiva del festival quando, in un clima di convivialità, verranno rese note le attività per il prossimo inverno, tra cui un corso di formazione per docenti tenuto da ICWA sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione.
Questo progetto ha dato vita ad un libro, una graphic novel, ispirata ad una storia vera accaduta a Scampia, il cui protagonista è un giovane che partecipa al festival. Il libro, scritto da R. Tiziana Bruno e da Roberto Piumini, famoso scrittore per ragazzi, ha come titolo: Scampia Storytelling (edizioni Notes) e sarà presentato sabato 28 novembre alle ore 11.00, presso il ristorante Chikù a Viale della Resistenza, dove si potrà gustare anche un aperitivo assieme agli scrittori.
I proventi delle vendite di questa graphic novel serviranno a finanziare il progetto di un osservatorio permanente sui ragazzi di Scampia. Difatti, l’obiettivo è incontrarsi leggendo e narrando storie, per tutto l’anno. Gli autori torneranno periodicamente a Scampia e avvieranno corsi di lettura e scrittura creativa a distanza. Perché la narrazione è un’opportunità di conoscenza e di riscatto dal peso del crimine e dagli stereotipi. Grazie alla narrazione, Scampia può diventare un simbolo di rinascita per tutti.
Il tema di quest’anno è: il futuro. «Siamo convinti che la lettura debba essere sempre più diffusa, specialmente là dove stenta ad arrivare perché sopraffatta dal disagio economico e sociale» sottolinea R. Tiziana Bruno.
Saranno esposte nuovamente le foto “NO WAR”, presso l’Auditorium di Scampia, fornite dal Ministero della Difesa. Il progetto, già rientrato nel 2014 tra le iniziative della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, mira a diventare una realtà permanente nel panorama delle iniziative per i ragazzi.

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