Prova generale aperta al pubblico l’11 dicembre, ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Giovedì 11 dicembre il Teatro di San Carlo aprirà le proprie porte alla città con un gesto raro e prezioso: una prova generale gratuita, offerta come dono collettivo nell’ambito delle celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione di Napoli. Sarà l’occasione per assistere all’alba scenica di Partenope, l’unica opera lirica scritta da Ennio Morricone e conservata per tre decenni come un capitolo silenzioso della sua creatività.
Il debutto ufficiale, atteso per il 12 dicembre alle 20 e per il 14 alle 17.30, rappresenta una prima assoluta mondiale: un ritorno in vita di un’opera che ha attraversato il tempo senza mai incontrare il palcoscenico, fino a scegliere proprio la città del mito a cui è dedicata per la sua prima apparizione.
Pubblicata da SZ Sugar, Partenope si presenta come una tessitura raffinata di strumenti antichi e moderni, una sorta di “camera del suono” in cui il passato si avvicina al presente con la delicatezza di una memoria ritrovata. A incarnare il doppio volto della sirena ci saranno Jessica Pratt e Maria Agresta; accanto a loro Francesco Demuro interpreterà Melanio, Désirée Giove vestirà i panni di Persefone e Mimmo Borrelli accompagnerà la vicenda con la sua voce narrante, come un cantore che attraversa epoche diverse.
La regia di Vanessa Beecroft — affiancata da Daniela Ciancio ai costumi e da Danilo Rubeca alla coreografia — immagina la fondazione mitica di Napoli in chiave contemporanea: figure sospese, riti di trasformazione, una scena che dialoga con lo spazio come se fosse una soglia tra storia e leggenda. Riccardo Frizza guiderà Orchestra e Coro del Lirico di Napoli, preparato da Fabrizio Cassi, in un mosaico sonoro che unisce rigore ed evocazione.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha definito questa prima assoluta “un’emozione profonda”, ricordando come Napoli sia una comunità nutrita dalla musica e dal racconto condiviso. Con la messa in scena di un’opera rimasta inedita per trent’anni, ha sottolineato, la città recupera un frammento prezioso della propria identità culturale.
Anche Laura Valente, direttrice artistica di Napoli2500, ha rimarcato il valore simbolico dell’apertura gratuita del teatro: un gesto che segue l’omaggio a Eduardo e che ribadisce il principio di una celebrazione costruita insieme ai cittadini.
Il sovrintendente Fulvio Macciardi ricorda invece come la tradizione musicale napoletana sia una colonna portante della storia culturale locale, e come la collaborazione tra Comune e Teatro di San Carlo, in occasione di NAPOLI2500, confermi un impegno comune nella tutela di questo patrimonio.
L’accesso alla prova generale dell’11 dicembre sarà libero fino all’esaurimento dei posti disponibili. Ogni spettatore potrà ritirare fino a due biglietti presentando un documento d’identità presso le biglietterie del Teatro di San Carlo da martedì 9 fino all’11 dicembre, dalle 10 alle 18
Alma

