L’unicum paesaggistico della città degli Scavi e la sua influenza sull’estetica neoclassica settecentesca

 

POMPEI – Si terrà dal 1 al 3 luglio un convegno internazionale di studi avente per oggetto la ricostruzione degli influssi esercitati dal sito archeologico di Pompei sulla cultura europea. L’evento, in qualità di approfondimento della mostra “Pompei e l’Europa” inaugurata alcune settimane addietro, prevede nella prima giornata presso l’Auditorium di Pompei una serie di interventi: da un lato miranti a valorizzare Pompei come unicum paesaggistico e come elemento centrale nella delineazione dell’estetica neoclassica settecentesca; dall’altro, incentrati ad illustrare particolari reperti emersi nella storia degli scavi, come i busti di Apollo e Diana dal tempio situato sul lato ovest del Foro ed i famigerati calchi.

Nella seconda giornata, sempre presso l’Auditorium della cittadina vesuviana, le relazioni verteranno più specificamente sul tema di fondo del convegno: dalle rovine pompeiane illustrate nella pittura ufficiale ottocentesca, veneta e di periodo murattiano, nonchè nei resoconti degli architetti americani in Italia, si passerà poi alla ricerca degli elementi di gusto pompeiano nella drammaturgia europea del XIX secolo e nel pensiero sociologico di Max Weber. Altri argomenti di grande importanza, poi, saranno il rapporto tra la cultura classica, riesumata dagli scavi vesuviani, e la dottrina cattolica e la fortuna dell’arredo pompeiano nelle regge spagnole dei sovrani Carlo III e Carlo IV.

Infine l’ultima giornata di lavori, che si svolgerà presso la Sala degli Affreschi di Sant’Andrea delle Dame a Napoli, proporrà al pubblico una visione degli ultimi giorni di Pompei attraverso la tecnica della “Visual Imagination”, il riutilizzo dei motivi pittorici delle domus nell’arte contemporanea ed una carrellata di inediti e suggestivi scatti realizzati dal fotografo Pier Luigi Pretti ad inizio Novecento e dall’artista Pino Musi.

A conclusione del convegno, nel primo pomeriggio di venerdi 3 luglio, tutti i partecipanti potranno visitare gratuitamente l’allestimento posto nel Salone della Meridiana del Museo Archeologico di Napoli.

Angelo Zito

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest