Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Museo di Capodimonte, ecco il “Cristo in Croce” di Van Dyck

Redazione by Redazione
11 Maggio 2017
in Arte e Cultura
0

L’allestimento nell’ambito di “L’Opera si racconta”, un ciclo di esposizioni di capolavori conosciuti ma anche poco noti o in deposito

“Questa mostra è un focus su una singola opera, un modo per conoscerla con l’attenzione necessaria in relazione al contesto in cui è nata. Sulla scia di Vermeer abbiamo deciso di inaugurare questo ciclo L’Opera si racconta”. Il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger ha presentato questa mattina al pubblico e alla stampa l’opera Cristo in Croce del pittore fiammingo Van Dyck, nell’ambito de L’Opera si racconta: un ciclo di esposizioni di capolavori conosciuti ma anche poco noti o in deposito. Un’iniziativa che servirà a mettere in risalto dipinti, sculture e oggetti d’arte della straordinaria collezione del museo raccontati in una chiave nuova e in dialogo con altre opere. “L’Opera si racconta” permetterà così di scoprire le migliaia di storie custodite nel Museo di Capodimonte, storie di uomini e donne, luoghi e aneddoti, segreti del mestiere che attendono soltanto di essere raccontate per svelare la complessità dell’opera, protagoniste nella sala 6 (primo piano) dedicata all’inizio del percorso di visita, già utilizzata per l’esposizione de La donna con il liuto di Vermeer. Bellenger ha aggiunto: “Il cuore della comunicazione museale è raccontare le singole opere d’arte presenti nel museo e ripercorrere così il mondo a cui appartenevano”.

Anton Van Dyck, grande pittore fiammingo che, prima di andare in Inghilterra, giunge in Italia nel 1621 diventando l’elegante ritrattista di riferimento dell’aristocrazia del tempo. Il Cristo in Croce, nell’esposizione a cura di Mariolina Cilurzo e Laura Duquesne, due studentesse de l’École du Louvre e Sciences Po, coordinate dallo staff del museo, si staglia nel momento culminante dell’agonia, contro un cielo scuro e turbolento, acceso da riflessi dorati, dal tipico pittoricismo fiammingo. L’opera dialoga in sala, con alcuni tre disegni, tre incisioni e un’acquaforte (Autoritratto di Van Dyck), con i momenti più drammatici della narrazione evangelica. Dall’Elevazione della croce dello stesso Van Dyck a quella attribuito a Belisario Corenzio, alla Crocifissione di Dürer, alla Deposizione e la Pietà, attribuite rispettivamente a Perin del Vaga e Marco Pino.

Van Dyck, nato ad Anversa nel 1599, figlio di un ricco mercante, a 10 anni si avvia alla carriera pittorica e a 17 ha già un suo studio. L’artista arriva in Italia nel 1621, su consiglio del maestro Peter Paul Rubens, per studiare l’armonia lineare dei grandi artisti del Rinascimento e perfezionarsi sulle composizioni religiose, come quelle con il Cristo in croce. Nel corso del viaggio il pittore si stabilisce a Genova, dove diviene il ritrattista di riferimento dell’elegante aristocrazia locale ed è richiesto nei maggiori centri artistici d’Italia (Roma, Venezia, Torino e Palermo). Cavalieri e dame frequentano quotidianamente il suo studio.

I soggetti sacri eseguiti da Van Dyck nei sei anni trascorsi in Italia documentano la qualità di raffinato colorista acquisita attraverso la costante osservazione delle opere di Tiziano, più volte copiate dall’artista nei taccuini di studio. Nella sua esperienza italiana saranno molto significativi gli incontri con pittori e scultori, tra questi quello in Sicilia con la pittrice Sofonisba Anguissola di cui lo stesso Van Dyck racconta: “Ho ricevuto maggiori lumi da una donna cieca che dallo studiare le opere dei più insigni maestri”. La maturazione artistica raggiunta negli anni italiani gli consente, tornato ad Anversa (1627-32), di assolvere importanti commissioni per le chiese delle Fiandre. Nel 1632 si reca a Londra dove rimarrà fino alla morte nel 1641. Nominato pittore di corte di Carlo I, diventa l’influente e malinconico ritrattista di una società sfarzosa ed elegante.

(Foto Alessio Cuccaro)

Tags: anton Van Dyckcristo in crocemuseo di capodimonte
Previous Post

Vaccini, il governo vara l’obbligo per chi si iscrive a scuola

Next Post

Napoli, presi tre pusher in piazza Bellini

Next Post
Napoli: reagisce a rapina al centro storico, 19enne ferito da coltellate

Napoli, presi tre pusher in piazza Bellini

🕐 Aggiornato il: 11/05/2017 alle 18:18

Le news in evidenza

  • Napoli, il 17 giugno dibattito pubblico “La verità sull’Iran”. Solidarietà ai popoli che resistono all’imperialismo 13 Giugno 2026
  • Napoli, Forte di Vigliena: memoria storica, recupero del monumento e impegno civile per il futuro della città 13 Giugno 2026
  • Bufera a Napoli: «Otto poliziotti in borghese mi hanno accerchiato». Solidarietà alla libreria Dante&Descartes 13 Giugno 2026
  • Sfruttamento del lavoro in Italia: l’inchiesta che smaschera la filiera del caporalato 12 Giugno 2026
  • Laureati italiani, all’estero guadagnano fino al 60% in più: i dati choc AlmaLaurea 12 Giugno 2026
  • Allarme bradisismo ai Campi Flegrei: interrotta la linea ferroviaria Napoli–Pozzuoli 12 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.