Libri&Autori: Nella vita tutto è possibile

Recensione dell’autobiografia dello chef e pasticcere Damiano Carrara, che ha conquistato il pubblico italiano di tutte le età grazie al programma in onda su Real Time “Bake Off Italia”.

 

E se nel tuo sogno
salissi al cielo
e lì cogliessi un mirabile fiore?
E se al tuo risveglio
quel fiore

fosse fra le tue mani?

(Samuel Taylor Coleridge)

Questi versi del poeta inglese Coleridge potrebbero bastare per descrivere la filosofia di vita e lo spirito di Damiano Carrara (Lucca, 22 settembre 1985, già autore de “A Taste Of Italy”), chef e pasticcere famoso negli States prima ancora che nel Bel Paese, dove si è fatto conoscere in qualità di giudice di Bake Off Italia a partire dalla V edizione del programma.

Il giovane, infatti, crede fermamente nella forza dei sogni e nella possibilità di potersi creare giorno dopo giorno le opportunità giuste per far sì che questi si realizzino, perché “nella vita tutto è possibile”. Ed è proprio questo il titolo della sua autobiografia, che propone al pubblico italiano con l’entusiasmo che lo contraddistingue e con “il desiderio di poter infondere con la sua storia coraggio e positività in chi si sente senza speranza, di poter dire che, se ci credi, ce la fai e soprattutto che la passione è il motore immobile della nostra vita, quella che ci guida, che ci stimola a guardare avanti” e, appunto, “a sognare”.

Il libro, edito HarperCollins e di recente pubblicazione, si divide in due parti, ognuna di quattro capitoli. Di seguito, una breve descrizione.

Nella prima parte, intitolata “Alla conquista di un sogno”, l’autore inizia la storia a partire dal momento in cui approda per la seconda volta a Los Angeles, per restare in quel posto che tanto lo aveva colpito e per concretizzare il suo sogno di realizzarsi lì, per la sua famiglia e per il suo migliore amico, oltre che per se stesso.
Trascorse poche pagine dalla lettura subito si nota qualcosa di interessante: i punti focali che Damiano tiene ad evidenziare si trovano scritti in stampato maiuscolo all’interno di riquadri. “BELLO QUESTO NEVER GIVE UP, ME LO DEVO RICORDARE” ne è un esempio.
Never Give Up sarà la frase ricorrente non solo nei momenti cruciali della sua realizzazione ma anche quando dovrà farsi forza per sopportare la solitudine e la mancanza della sua famiglia, alla quale Damiano è particolarmente legato.
Si nota poi un altro dettaglio: alla fine di ogni capitolo c’è una sua ricetta, dolce o salata.

Damiano vive quindi un periodo in cui il lavoro al Cafè Firenze a Moorpark gli sarà fondamentale per affinare la lingua, per avere un contatto approfondito con la clientela americana e per accendere in lui nuovi stimoli, che lo porteranno a  fare una telefonata “che gli cambierà la vita” a suo fratello minore Massimiliano (grazie al quale Damiano scoprirà la sua passione per l’arte dolciaria), pasticcere in Italia. L’idea di Damiano è quella di appoggiarsi al Cafè Firenze e gestire lì un angolo pasticceria (negli U.S.A. “manca lo stile di vita italiano e in particolare quello legato alla pasticceria”) insieme a lui o, puntando in alto, di mettersi in proprio sfruttando questa idea.
Damiano deciderà (per non dare troppe preoccupazioni ai genitori e per non sconvolgere troppo la vita del fratello) di tentare innanzitutto la prima strada e chiederà al proprietario del Cafè Firenze di inserire l’angolo di pasticceria italiana; tuttavia, quando il progetto gli viene rifiutato, la sua determinazione lo porterà a non scoraggiarsi e anzi, a tentare il ben più ambizioso progetto di mettersi in proprio.
La seconda parte del libro è intitolata “Un sogno ad occhi aperti”.
Dopo tanti sacrifici e con una grande dose di coraggio i fratelli Carrara, con l’aiuto del padre, a dicembre 2011 inaugurano ufficialmente il Carrara Pastries a Moorpark; nel 2012 Damiano lascerà definitivamente il Cafè Firenze per dedicarsi al suo locale, che inizia ad avere recensioni positive dal marzo di quell’anno, quando vengono proposte le “frittelle di San Giuseppe” per la festa del papà. I dolci conquistano letteralmente la clientela americana, tanto che sulla rivista Ventura Country Star vengono definiti “little balls of Heaven“.
Nonostante successive difficoltà -che non hanno mai abbattuto i nostri protagonisti-  altri punti vendita (famoso è quello di Agoura Hills) hanno visto la luce; Damiano si fa in quattro per rendere visibile e apprezzabile l’ impegno e la dedizione nel portare il meglio dei Made in Italy negli U.S.A. e i risultati sono sorprendenti: all’inizio del 2014 il locale di Moorpark viene definita dalle riviste una “little gem” in quel della contea di Ventura e Carrara Pastries è ormai famoso in tutta LA.

Settembre 2014, Damiano si propone di provare la strada della tv. Nel 2015 viene selezionato come concorrente in Spring Baking Championship; seguirà quindi la partecipazione a Cutthroat Kitchen , (entrambi in onda su Food Network) severissimo programma di cucina dove si classifica terzo. La delusione lo divora ma riesce a convertire le energie negative in grinta e questa lo sprona a migliorarsi sempre di più. Intanto continua a ricevere chiamate da Food Network, ai cui programmi inizia a partecipare in qualità di giudice o di guest star.
Parallelamente al lavoro in pasticceria Damiano porta avanti gli impegni con la tv e il tempo trascorre senza che la sua mente si fermi un attimo: è un continuo moto di idee, ha costantemente voglia di mettersi alla prova, di aggiornarsi.
Nel gennaio 2017 riceve una chiamata dalla Magnolia: lo vogliono conoscere perché stanno cercando un nuovo giudice (ruolo che gli sarà confermato a marzo) per la stagione di Bake Off Italia 5.
In Italia è un susseguirsi di emozioni: il confronto con la nuova realtà del suo paese di origine, l’incontro con gli altri giudici del programma, la conoscenza con appassionati concorrenti (adulti e piccini) che lui motiva e sprona, la nuova avventura di Cake Star con Katia Follesa… Il successo non tarda ad arrivare anche qui.
2018, la vita di Damiano si divide tra gli impegni televisivi (e non solo) in Italia e la pasticceria in America, ma le avventure non finiscono mai: gli giunge una nuova proposta, un libro…

 

Lo stile si presenta scorrevole; l’uso della prima persona e la ricchezza dei dialoghi fanno sì che il lettore si trovi inevitabilmente catapultato nel mondo dell’autore, che punteggia il racconto di importanti flashback.

La lettura dà modo di scoprire molto della personalità di Damiano Carrara: un ragazzo il cui dinamismo si rispecchia dalle idee all’azione, che ama le sfide e che addirittura vede in esse delle nuove possibilità di successo; una persona dall’animo tanto semplice quanto determinato, tanto limpido quanto profondo, tanto umile quanto acuto, tanto spontaneo quanto attento a chi lo circonda. Un aspetto fondamentale che emerge dal libro riguarda la sua etica lavorativa: dalla formazione del personale, che istruisce e guida con leadership ed empatia, alla dedizione e al sentimento che mette nella cura della clientela.

 

Il libro si può definire come un mosaico i cui tasselli – rappresentati dagli episodi salienti della vita dell’autore che lo hanno condotto step by step  ad oggi – sono perfettamente e coerentemente incastonati tra loro secondo quello che è il suo obiettivo: trasmettere, condividendo la sua storia, il messaggio che grazie all’impegno e alla convinzione nelle proprie idee si possono abbattere ostacoli di qualunque natura e raggiungere grandi risultati, soprattutto se le spinte derivano dalla passione nello svolgere un lavoro, dall’amore per le persone importanti della propria vita e dalla voglia di mettersi continuamente alla prova per scoprire gli aspetti più inaspettati e sorprendenti di sé stessi.

P.Primarosa Pugliese

 

 

 

 

 

 

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