La leggenda di Muhammad Alì in mostra al Pan

In esposizione – da oggi al 16 giugno – 100 scatti del più grande pugile di tutti i tempi, un simbolo di battaglie anche fuori dal ring.  Ad arricchire la rassegna, l’allestimento di un ring, sul cui tappeto sono proiettate immagini di celebri combattimenti

Sono 100 le immagini in esposizione, provenienti dai più grandi archivi fotografici internazionali come il New York Post Archive, Sygma Photo Archives, The Life Images Collection, e ritraggono il leggendario campione con sul ring e fuori. Da oggi e fino al 16 giugno il museo Pan di Napoli rende omaggio a Muhammad Alì, icona del XX secolo. Ad arricchire la rassegna, l’allestimento di un ring, sul cui tappeto sono proiettate immagini di celebri combattimenti e riportate le date dei suoi 61 incontri da professionista, tenuti tra il 1960 e il 1981. La mostra, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, è organizzata da Vidi – Visit Different, ed è curata da Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi. A presentarla ieri, una conferenza stampa degli organizzatori, con il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore Nino Daniele. Ogni sala del secondo piano del Pan celebra uno dei “Doni” offerti da Alì: agli appassionati di boxe, al linguaggio, alla dignità umana, ai compagni di viaggio, ai bambini, al coraggio, alla memoria. Un lungo racconto sulla vita di un uomo simbolo di battaglie per i diritti civili dei neri, ben oltre il perimetro del pugilato. Una mostra che nasce e parte da Napoli perché “è una città – dice Terruzzi – con una forte e importante tradizione di pugilato ma anche perché come Alì è città di solidarietà, di impegno per i diritti”. Il percorso espositivo, suddiviso in sezioni tematiche, inizia con gli scatti delle imprese scolpite nella storia dello sport: i match con Sonny Liston, George Foreman e Leon Spinks, valsi ad Alì tre titoli dei pesi massimi. Ma anche l’epica sfida contro Joe Frazier, primo boxeur a infliggere una sconfitta a “The Greatest”. Sono due le vittorie di Frazier nella storica “trilogia” degli incontri con Alì, a sua volta vincitore in un’occasione. Ma l’uomo nato come Cassius Clay era “Il più grande” anche nel rialzarsi dalle cadute.

(Foto/Video Ufficio Stampa Comune di Napoli)

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