I capolavori ritrovati di Van Gogh, via alla mostra di Capodimonte

Inaugurata stamattina la mostra che custodisce le opere del grande pittore trafugate nel 2002 in Olanda da un gruppo di malviventi italiani e rinvenute a Castellammare di Stabia attraverso indagini della Guardia di Finanza nel settembre scorso

Il ritrovamento di due dipinti come occasione di rilancio socio-culturale e di rafforzamento dei rapporti di cooperazione sovranazionale. “Van Gogh. I capolavori ritrovati” è il titolo della mostra inaugurata stamattina al Museo di Capodimonte di Napoli che custodisce le opere del grande pittore trafugate nel 2002 in Olanda da un gruppo di malviventi italiani e rinvenute a Castellammare di Stabia attraverso indagini della Guardia di Finanza nel settembre scorso.

“La Regione Campania ha inteso finanziare quest’esposizione per dare un forte segnale di civiltà e legalità e rendere merito al grande lavoro svolto dalle forze dell’ordine  – ha affermato il governatore Vincenzo De Luca – Ammetto di provare un po’ di dispiacere nel restituire tali capolavori al loro paese di origine. Tuttavia, questo non sarà l’unico evento dedicato a Van Gogh qui a Napoli – ha proseguito De Luca – Stiamo lavorando, infatti, per organizzare un’ ulteriore mostra incentrata su un’altra grande tela dell’artista olandese, la Notte stellata, che spero potrà giungere qui presto. L’evento odierno ha un grandissimo significato: con esso diamo l’immagine di uno Stato efficiente nella battaglia contro l’illegalità. La mostra  – ha concluso De Luca – ha come principali destinatari i giovani e saranno proprio loro, i ragazzi della Sanità, a svolgere nel periodo di apertura alcune visite guidate, accompagnate da seminari sul binomio cultura e legalità”.

Il direttore del Museo Van Gogh di Amsterdam, Axel Ruger, ha invece raccontato brevemente la triste vicenda del furto dei dipinti: “Nelle prime ore del 7 dicembre del 2002 due uomini arrampicandosi con una scala riuscirono a rubare “Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen e “Spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta” dal nostro museo . Da quel giorno è calato un buio profondo su tutti noi in Olanda ma tenendo fede alle parole scritte dal nostro grande pittore al fratello Theo nel 1876 abbiamo mantenuto sempre “speranza e coraggio”. E così, il 27 settembre del 2016 con una telefonata le autorità italiane invitavano un esperto del Van Gogh a valutare due dipinti appena recuperati da un sequestro della Guardia di Finanza. Si trattava dei due capolavori rubati nel 2002! Da qui, l’idea condivisa dal direttore Bellenger di esporli, seppur per breve tempo, a Capodimonte come segno di infinita gratitudine verso Napoli e l’Italia”.

“La restituzione dei due Van Gogh assume un significato importantissimo in un contesto in cui si identifica troppo spesso Napoli solo con la camorra e l’illegalità – ha affermato Giovanni Colangelo, Procuratore della Repubblica di Napoli – L’epilogo di oggi giunge dopo anni di ricerche della Guardia di Finanza, coronate altresì dal funzionamento eccellente della giustizia: sono trascorsi solo quattro mesi tra la data della scoperta dei quadri e la sentenza definitiva nel processo contro i responsabili del furto; segno, questo, che con la buona volontà i lunghi tempi della giustizia in Italia possono veramente ridursi”.

Le tele esposte costituiscono una pregevole testimonianza della prima stagione artistica di Van Gogh. La “Spiaggia di Scheveningen”, realizzata tra il 1881 e il 1883 a L’Aja come esperimento di vedutismo marino, raffigura l’atmosfera precedente l’imminente arrivo di una tempesta ricordata dal pittore anche in una delle lettere indirizzate al fratello (“Il vento era così forte che potevo a stento restare in piedi e vedere attraverso le nuvole di polvere”) . “Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen” , invece, del 1884 ma modificata in parte l’anno seguente, è un’opera carica di grande valore autobiografico: regalata da Van Gogh alla madre, contiene una rappresentazione della chiesetta in cui suo padre aveva svolto il ministero di pastore.

“Van Gogh. I capolavori ritrovati”, allestita al secondo piano del Museo di Capodimonte accanto alla Sala del Caravaggio, sarà visitabile sino al prossimo 26 febbraio.

Angelo Zito

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest