David Bowie e la guerra fredda

Domani incontro a Palazzo Fruscione con Francesco Cacciatore e Alfonso Amendola

Talk, cinema e musica: un ricco programma di incontri per raccontare la figura di David Bowie, in parallelo alla mostra “Stardust Bowie by Sukita”. Un cartellone di trenta appuntamenti dal titolo Racconti del Contemporaneo – IV edizione, Lights on Mars, curato dell’associazione Tempi Moderni con il contributo della Fondazione Carisal e di sponsor privati. Domani alle ore 20, nella sala del primo piano dello storico palazzo salernitano ci sarà il primo dei talk in agenda, “David Bowie e la guerra fredda” con Francesco Cacciatore. A condurre l’incontro sarà Alfonso Amendola che del progetto “I racconti del Contemporaneo” è il direttore scientifico.  In questo dialogo a due voci Berlino diventa l’occasione per parlare degli Hansa Studios, noti come Hansa by the Wall Studios. Location decadente di assoluta suggestione, a pochi metri da dove sorgeva il muro di Berlino. Innumerevoli i mostri sacri del rock che ci lavorarono: il più celebre di tutti fu senza dubbio David Bowie che, a queste latitudini, concepì la cosiddetta trilogia berlinese, composta da Low (1977), Heroes (1977) e Lodger (1979).

Monica De Santis

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