Addio Sepùlveda, il virus uccide lo scrittore-attivista

Aveva 70 anni, era ricoverato da fine febbraio. Da lui un grande impegno ecologista e in favore degli indigeni del Sudamerica

Il coronavirus si porta via un’icona della letteratura mondiale come Luis Sepúlveda. Lo scrittore cileno era ricoverato da fine febbraio in ospedale a Oviedo, in Spagna, dopo aver contratto l’infezione. Aveva 70 anni.

Attivista instancabile e grande narratore, aveva raggiunto la fama internazionale nel 1989 con il suo primo romanzo: Il vecchio che leggeva romanzi d’amore. Tra i successi c’è Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare, divenuto un film d’animazione per la regia Enzo D’Alò. Nella sua vita non solo la scrittura. Di Sepulvèda si ricorda l’impegno politico per i popoli indigeni del Sud America, per i temi dell’ecologia, contro il razzismo in Europa. E contro gli effetti lasciati del dittature militari nell’America Latina.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest