Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

I tirocini della vergogna: 500 mila lavorano gratis, schiavi di imprese senza scrupoli

Redazione by Redazione
21 Giugno 2019
in Attualità, Economia e Società, Notizie correlate
0

Le vittime sono licenziati, senza lavoro ultracinquantenni e  neolaureati.Svolgono 50, 60 ore settimanali di lavoro, percependo, quando sono fortunati,  un “rimborso spese” di 500 euro  senza contributi, tredicesima, quattordicesima, tfr e straordinari. E gli stage ed i tirocini fasulli vengono utilizzati per aggirare il decreto dignità che ha introdotto limiti per le proroghe dei contratti a termine. 

Boom di falsi tirocini e di stage artificiosi in Italia. Secondo le organizzazioni sindacali e i comitati di lotta indipendenti circa 500 mila lavoratori e lavoratrici, giovani e meno giovani vengono sfruttati, usati dalle aziende  come “tirocinanti”, “stagisti” per aggirare i contratti di lavoro. Svolgono 50, 60 ore settimanali di lavoro, percependo, quando sono fortunati,  un “rimborso spese” di 500 euro  senza contributi, tredicesima, quattordicesima, tfr e straordinari. E gli stage ed i tirocini fasulli vengono utilizzati per aggirare il decreto dignità che ha introdotto limiti per le proroghe dei contratti a termine. Alcuni imprenditori consigliati dai soliti consulenti del lavoro e agenzie interinali assumono con contratti a tempo determinato per un anno e poi subito dopo propongono il tirocinio. Molte aziende di call center, per esempio stanno assumendo tramite tirocini. Tanto sfruttamento. Tante vittime. Vittime  molti studenti universitari, neo laureati costretti a lavorare gratuitamente, ricattati dal “bisogno di fare esperienza per inserire le attività nei curriculum”. Vittime molti licenziati e senza lavoro cinquantenni costretti ad accettare “rimborsi spese” da fame per mettere il piatto a tavola.

Il tirocinio è utilizzato in maniera fraudolenta e sono sempre di più  i giovani, i disoccupati, gli inoccupati e le categorie deboli che si trovano in questo limbo tra regolamentazione e irregolarità. Uno strumento che ha trasmesso e  sta trasmettendo un messaggio sbagliato. Rischia di passare l’idea che ‘qualcosa sia meglio di nulla’, anche se non ci sono tutele né controlli. Un’idea diffusa dai governi di centro sinistra che hanno governato il nostro Paese negli ultimi vent’anni. Un’idea molto diffusa in alcuni partiti sedicenti di sinistra e nei sindacati consociativi. Così però si rischia di legittimare uno strumento nato con altre funzioni, e forme di lavoro che in realtà sono sfruttamento.

Come si dimostra un falso tirocinio? Quando non c’è nessun intervento formativo, quando si assume per svolgere lo stesso lavoro degli altri colleghi che hanno un contratto come lavoratori dipendenti. I giovani che  si affacciano sul mondo del lavoro, con o senza laurea, di speranze ne hanno poche. E a raccontarlo sono i tanti annunci che si trovano tra siti internet e agenzie interinali. Uno stage o un tirocinio per diventare commesso in un minimarket, in una tabaccheria o in un negozio di abbigliamento. Ma anche per fare  vendere giocattoli, lavorare come cassiere, cameriere o l’operatore e il venditore telefonico.

 

La vasta gamma dei mestieri che contemplano un inserimento lavorativo tramite stage, o tirocinio “formativo e di orientamento”, è sempre più ampia, e copre tutte le attività lavorative. A Caserta “un’importante azienda leader nel settore abbigliamento” cerca “addetta alle vendite”, ovviamente stagista, rimborso spese previsto pari a 350 euro mensili. Ad Avellino un’azienda di servizi recluta stagisti da inserire in filiale con orario full time, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, a fronte di un compenso da 300 euro più buoni pasto, mentre a Milano un commesso tirocinante deve lavorare sei giorni la settimana, orario di negozio, per 300 euro mensili. A Napoli, azienda commerciale richiede tirocinanti “dinamici, socievoli, disposti a trasferte, operativi, creativi”: giornata lavorativa full time, rimborso spese di 300 euro.

Il contratto di tirocinio è stato  legittimato dalla legge Treu approvata negli anni ‘90  dal governo Prodi, governo di centro sinistra. Una legge che avalla il “lavoro gratuito”. Il tirocinante, infatti, è un  lavoratore a tutti gli effetti, senza alcuna tutela perché è impiegato per svolgere lo stesso ruolo di chi è assunto con un contratto a tempo indeterminato senza però godere di alcun beneficio: il tirocinio non è un vero inserimento lavorativo, e infatti non prevede uno stipendio, ma un rimborso spese. Che quindi non contempla ferie né permessi, maternità o malattia.

Uno sfruttamento legalizzato. Stage fasulli che dovrebbero  scovare gli ispettori, i carabinieri,  la guardia di finanza. Alcuni mesi fa i tirocini  sono stati per la prima volta ufficialmente indicati “tra gli ambiti principali di intervento per l’attività di vigilanza dell’Ispettorato nazionale del lavoro”. C’è anche una circolare che lo mette nero su bianco. Sono necessari, urgenti controlli particolari, mirati su quei settori produttivi che fanno un uso più disinvolto di questo inquadramento estremamente vantaggioso per imprenditori senza scrupoli titolari di  call center, piccola e grande distribuzione. Il controllo dei tirocini e degli stage dovrebbe essere una priorità del governo Conte per combattere illegalità, sfruttamento, difendere i diritti e affermare la giustizia sociale.

                                                                                                                        Ciro Crescentini

Previous Post

Papa Francesco a Napoli: “Penso alla non violenza come orizzonte e sapere sul mondo”

Next Post

Agguato a Castellammare di Stabia, uomo ferito al centro

Next Post
Lauro, Avellino: al bar con due grosse forbici, pregiudicato disarmato dai carabinieri

Agguato a Castellammare di Stabia, uomo ferito al centro

🕐 Aggiornato il: 21/06/2019 alle 16:26

Le news in evidenza

  • Napoli Servizi, 187 assunzioni nel mirino: FLAICA-CUB e USB chiedono chiarimenti su graduatorie e reclutamento 12 Giugno 2026
  • Caso Domenico Caliendo, sospesi due medici dopo il trapianto di cuore: indagine sulla cartella clinica 12 Giugno 2026
  • Aversa, il 14 giugno una maratona di solidarietà per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 11 Giugno 2026
  • Lavoro e laurea, cambia tutto: il 67% dei giovani non accetta offerte sotto i 1500 euro al mese 11 Giugno 2026
  • Travaglio a DiMartedì: “Cipriani e Minetti vogliono far chiudere Il Fatto Quotidiano” 10 Giugno 2026
  • Agnano, la strada della vergogna: buche, incidenti e pneumatici distrutti ogni giorno. Ma le istituzioni di Napoli dove sono? 10 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.