Campania, approvata la legge contro il Mobbing

La Campania è una delle poche regioni italiane a dotarsi di una legge per contrastare il mobbing e la violenza sui posti di lavoro.

Una buona notizia per i lavoratori e le lavoratrici della nostra Regione. La proposta di legge “Norme per la tutela della salute psicologica nei luoghi di lavoro e per la prevenzione dei fenomeni del mobbing e del disagio lavorativo”è stata brevemente discussa in consiglio regionale e poi approvata all’unanimità da tutte le forze politiche.

Il testo di legge è stato approvato  dalla V Commissione è stato introdotto all’esame dell’aula dal consigliere Antonio Marciano (Pd), per la maggioranza, e dal consigliere Ermanno Russo (FI), per la minoranza.

La proposta di legge, ad iniziativa del consigliere Antonio Marciano (Pd), è finalizzata a prevenire il disagio lavorativo e a tutelare il benessere organizzativo negli ambienti di lavoro attraverso attività di indirizzo, di coordinamento, di programmazione sanitaria e di vigilanza con le parti sociali, le strutture sanitarie e socio sanitarie, gli enti locali e le istituzioni.

Sono istituiti presso la Giunta regionale l’Osservatorio regionale sul Mobbing e il disagio lavorativo, per il monitoraggio, la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati sul fenomeno, il Centro regionale di riferimento e integrazione e almeno due centri clinici per le psicopatologie da mobbing e disadattamento lavorativo che vengono individuati sul territorio regionale dalla struttura amministrativa regionale competente in materia di sanità in raccordo con le Asl.

I Centri sono finalizzati a sviluppare interazioni e cooperazioni per la presa in carico delle persone vittime di mobbing, a promuovere la ricerca e la prevenzione del mobbing, l’indicazione dei percorsi terapeutici, la segnalazione dei casi di disadattamento lavorativo.

Sono, altresì, previsti gli Sportelli territoriali di ascolto del disagio lavorativo, con il compito di accogliere i lavoratori e le lavoratrici colpiti da mobbing e segnalare i casi al Centro di riferimento regionale o ai Centri clinici per la presa in carico.

“La Campania diventerà una delle poche regioni d’Italia a dotarsi di una strumentazione legislativa per contrastare i fenomeni del disagio lavorativo della cattiva condizione di lavoro dei nostri lavoratori”. Così il consigliere nonché promotore della legge,  ha affermato Antonio Marciano (Pd). “I punti qualificanti – ha aggiunto – sono un rafforzamento del centro di riferimento regionale presso l’Asl Napoli1, almeno due ulteriori centri clinici di riferimento regionale per allargare la rete del supporto, dell’orientamento e della decodifica del disagio lavorativo, il supporto di sportelli informativi e la costruzione di un osservatorio regionale che terrà insieme gli assessorati competenti, le associazioni sindacali e datoriali, le strutture sanitarie locali e la possibilità di esperienze di costruzione di luoghi di benessere organizzativo e vedranno insieme lavoratori, imprese e organizzazioni”.

L’iniziativa è stata accolta favorevolmente da Giovanni Nolfe, Coordinatore del Centro Clinico di Psicopatologia da Mobbing e Disadattamento dell’Asl Napoli 1.   “La legge regionale mette al centro il lavoro e la persona, con la sua dignità di lavoratore e il suo diritto alla salute, anche psicologica – ha sottolineato Nolfe – Un passaggio in avanti straordinario per una Sanità che entra nel tessuto sociale stesso dei nostri territori. Le centinaia di pazienti che soffrono ogni anno di un disturbo psichiatrico lavoro-correlato avranno risposte più puntuali e adeguate”.

Positivo il commento dell’avvocata giuslavorista Giuliana Quattromini:  “Spero davvero che possano beneficiarne i tanti lavoratori e lavoratrici ogni giorno massacrati sui luoghi di lavoro – evidenzia Quattromini –  È una lenta agonia quella dei mobbizzati che non smette mai di coinvolgermi profondamente e tuttavia di darmi la forza di combattere nelle aule giudiziarie”.

Soddisfatto Ciro Crescentini coordinatore dell’associazione Rete e Soccorso per i Diritti ed ex responsabile dello sportello anti-mobbing della Fillea Cgil di Napoli. “Ottimo lavoro del consigliere Antonio Marciano che ha affrontato in il delicato tema della violenza sui posti di lavoro in modo determinato. Congratulazioni a tutti i componenti della V Commissione che hanno ascoltato associazioni, medici, forze sociali, avvocati.  Finalmente  dopo oltre 15 anni di iniziative di lotte sono arrivati i risultati, gli effetti positivi. Un primo significativo passo in avanti per combattere vessazioni e umiliazioni sui posti di lavoro”.

La Cgil Campania esprime il suo consenso in merito agli emendamenti approvati dalla quinta commissione permanente Sanità e Sicurezza Sociale del Consiglio Regionale alla proposta di legge “Norme per la tutela della salute psicologica nei luoghi di lavoro e per la prevenzione dei fenomeni di mobbing e di disagio lavorativo”. Si tratta, secondo Elisa Laudiero, della segreteria Cgil Campania, di un “primo importante passo verso un vero contrasto ad un fenomeno che purtroppo interessa, in maniera diffusa, il nostro territorio”. “La Cgil Campania – conclude Laudiero – si farà promotrice di tutte le iniziative necessarie affinchè si sottoscrivano protocolli nei luoghi di lavoro che favoriscano l’applicazione delle norme anti-mobbing”.

 

 

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