Il Comune conferma l’affidamento diretto e avvia il dialogo con i comitati
A Napoli si è svolto un passaggio politico e istituzionale rilevante sul futuro della gestione dell’acqua pubblica cittadina. L’incontro tenuto a Palazzo San Giacomo tra amministrazione comunale e rappresentanze dei comitati si è concluso con un orientamento condiviso che rafforza il modello attuale e apre a una fase di lavoro congiunto.
Al centro del confronto c’è la conferma della volontà di non procedere alla trasformazione dell’attuale azienda speciale ABC Acqua Bene Comune in una società per azioni. Una scelta che viene letta come la volontà di preservare la natura interamente pubblica e partecipata del servizio idrico napoletano, evitando modifiche strutturali considerate divisive.
Un elemento decisivo della discussione è stato il contributo tecnico-giuridico del professor Alberto Lucarelli, il cui parere sostiene la possibilità normativa di mantenere l’affidamento diretto del servizio idrico ad ABC per un arco temporale fino a trent’anni, nella forma di azienda speciale. Questa interpretazione ha rafforzato la posizione di chi esclude la necessità di una trasformazione societaria.
Sul piano operativo, le parti hanno concordato l’avvio immediato di un tavolo permanente di confronto. Il nuovo spazio di lavoro avrà il compito di monitorare e indirizzare le scelte future sul servizio idrico, coinvolgendo istituzioni e rappresentanze civiche.
Al tavolo parteciperanno il Comune di Napoli, la Regione Campania, l’Ente Idrico Campano, i comitati per l’acqua pubblica, insieme a figure di riferimento del dibattito pubblico come Alex Zanotelli e lo stesso professor Lucarelli.
Per i comitati, l’esito dell’incontro rappresenta un riconoscimento del percorso avviato negli anni scorsi e delle istanze espresse anche in seguito al referendum sull’acqua pubblica del 2011. L’istituzione del tavolo viene quindi interpretata come uno strumento stabile per garantire trasparenza, pianificazione degli investimenti e tutela del principio dell’acqua come bene comune.
Ciro Crescentini

