Firmata la clausola sociale per 25 dipendenti e la cassa integrazione per cessazione attività alla stazione Centrale
Alla Prefettura di Napoli è stato firmato un accordo quadro destinato a disciplinare le ricadute occupazionali connesse al progetto di riqualificazione del fabbricato viaggiatori della stazione di Napoli Centrale, insieme alla gestione della vertenza che riguarda i lavoratori Burger King.
Una trattativa lunga e complessa, maturata dopo circa otto mesi di assemblea permanente e mobilitazione continua delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
All’intesa hanno preso parte rappresentanti istituzionali e sindacali, tra cui Angelica Saggese, assessora al Lavoro della Regione Campania, Chiara Marciani, assessora al Lavoro del Comune di Napoli, il Prefetto di Napoli Michele Di Bari, i segretari generali di Filcams e Uiltucs Napoli e Campania Luana Di Tuoro e Giuseppe Silvestro, oltre all’amministratrice delegata di Grandi Stazioni Retail Spa Elena Sorloni.
L’accordo prevede l’attivazione della cassa integrazione per cessazione di attività per almeno diciotto mesi e introduce una clausola sociale che impegna chi subentrerà nelle attività commerciali all’interno della stazione a dare priorità di assunzione ai 25 lavoratori licenziati da Burger King.
Secondo la posizione sindacale, l’intesa rappresenta uno strumento necessario per governare una fase delicata e impedire che la gestione delle crisi occupazionali venga lasciata a dinamiche isolate tra singole aziende e lavoratori.
In questo contesto, la segretaria generale della Filcams Cgil Napoli e Campania Luana Di Tuoro ha sottolineato il valore dell’accordo come presidio istituzionale della vertenza: «A noi serviva avere uno strumento, e questo accordo lo è, che potesse gestire, con l’aiuto delle istituzioni locali, tutto il percorso, per non lasciare le mani libere a nessuno. Abbiamo provato a tenere tutti i pezzi uniti. Innanzitutto a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che erano abbandonati al loro destino. L’auspicio è che questo percorso porti alla perdita di nessun posto di lavoro».
La dirigente sindacale ha inoltre evidenziato come il nuovo schema introdotto possa rappresentare un precedente significativo per il contesto commerciale della stazione centrale, storicamente segnato da situazioni di precarietà e cambi frequenti di gestione. «Potrebbero esserci altre situazioni simili a quelle dei Burger King, quindi altri licenziamenti. Ci siamo posti il tema della tutela, perché il centro commerciale nella stazione centrale di Napoli ha visto tante storie difficili. In passato ognuno aveva le mani libere per fare una contrattazione one to one senza adeguate garanzie per i lavoratori. Abbiamo provato a costruire uno strumento governabile, un cuscinetto di tutela. Chi entra sa che esiste un vincolo, cioè una clausola sociale che in questo comparto non era mai stata prevista».
Alessandro Manna

