NO sociale a Roma: mobilitazione nazionale contro la riforma giudiziaria
Una nuova ondata di mobilitazione si prepara a invadere le strade di Roma il prossimo 14 marzo. Il Comitato per il No Sociale, nato dall’incontro tra realtà politiche e sociali attive lo scorso autunno con l’iniziativa “Blocca Tutto” contro la complicità italiana con la Palestina, chiama cittadini e cittadine a manifestare contro il referendum sulla riforma della giustizia.
“La partecipazione dei lavoratori, dei giovani e di tutti quei settori normalmente esclusi dal dibattito politico è cruciale. Solo una mobilitazione dal basso può trasformare un semplice voto tecnico in un messaggio chiaro contro il rafforzamento dei poteri esecutivi e per la difesa della democrazia.”
Per adesioni e informazioni: [email protected].
I motivi del NO
Secondo il Comitato, la riforma proposta non risponde ai problemi concreti della giustizia in Italia:
- Il numero di giudici è insufficiente: 12,5 ogni 100 mila abitanti, contro i 20 della media europea.
- A giugno 2026 scadranno i contratti di 12 mila assistenti precari assunti tramite PNRR, con stabilizzazione solo parziale.
- Le carceri restano sovraffollate e le condizioni sanitarie inadeguate, con numerosi suicidi registrati nel 2025.
“La giustizia deve essere rapida, accessibile e giusta, e non possiamo accettare una riforma che consegna il sistema giudiziario nelle mani della politica.” – spiega Arturo Salerni, avvocato e aderente al comitato.
La riforma prevede la creazione di un secondo Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), la delega della funzione disciplinare a un’Alta Corte e il sorteggio dei membri togati e laici tramite liste parlamentari. Per il comitato, ciò rischia di trasformare il sistema in una “democratura”, dove l’autonomia dei magistrati è drasticamente ridotta.
Una risposta popolare
Il Comitato sottolinea che il NO non sarà solo una protesta simbolica, ma un’azione dal basso, con campagne, comitati popolari e iniziative nazionali. Il corteo del 14 marzo partirà alle 14 da Piazza della Repubblica, con l’obiettivo di coinvolgere il più ampio numero di persone possibile.
“Dobbiamo far capire che la giustizia riguarda tutti noi. Non è solo una questione tecnica: è il futuro dei nostri diritti e della nostra democrazia.” – aggiunge Giulia Druetta, avvocata del lavoro e aderente al comitato.
Realtà promotrici
Potere al Popolo, Unione Sindacale di Base, Contropiano, Movimento per il diritto all’abitare, Collettivo autonomo lavoratori portuali – CALP, Cambiare Rotta, Collettivi Autorganizzati Universitari – CAU, Movimento Migranti e Rifugiati di Napoli – MMRN, Opposizione Studentesca d’Alternativa OSA, Ex-OPG Je so’ Pazzo, Donne contro la guerra e il genocidio, Ecoresistenze, Ecologia Politica – Napoli, No Ponte Calabria, Rete dei Comunisti, Studenti Autorganizzati Campani.
Realtà aderenti
Global Movement to Gaza, Movimento Studenti Palestinesi in Italia, Unione Democratica Arabo Palestinese – UDAP, Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata, Coordinamento per l’Unità dei Comunisti – CUC, DiEM25 – MERA25 Italia, Comitato Pace e non più Guerra, Lega per il Disarmo Unilaterale, Osservatorio Repressione, Arci Roma, La conoscenza non marcia, Rete No war, Statunitensi per la pace e la giustizia, CSOA Macchia Rossa (Roma), Associazione Vitadidonna – Odv, Ass. Naz. Per la scuola della Repubblica – Odv, Strasaffica, Donne de Borgata, Coniare Rivolta, Collettivo Autogestito Dottorandi, CSOA Cortocircuito (Roma), Pietralata Unita (Roma), Comitato per la salute pubblica – Tiburtina (Roma), Circolo Granma (Bologna), Officina del Popolo Valerio Evangelisti (Bologna), Collettivo X (Roma nord ovest), Collettivo 26×1, Faenza per la Palestina – BDS Faenza, San Pietro Pubblica e Solidale – BO, Circolo Agorà (Pisa), Difendiamo il verde e il territorio. No Grandi Eventi (Torino), Coordinamento Disarmiamoli (Umbria), Moschea Omar (Torino), La Comune (Ravenna), Pratello R’Esiste (Bologna), La Casona di Ponticelli (Bologna), Le Tre Ghinee Aps (Roma), Collettivo dei 100 fiori (Verona), Comitato Articolo 11 – l’Italia ripudia la guerra (Bari), Balia dal Collare (Rieti), Ass. I Cittadini Contro Le Mafie E La Corruzione, Rhosso di Sera (Rho), Coordinamento Cessate Il Fuoco (Imola), Bar Pickwick (Palermo), Rotta Rossa, Casa del Popolo Estella (Torino), Ravenna in Comune, Rete Docenti per la Palestina Bologna, Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati Pisa, Associazione La Rossa (Lari – PI), Circolo Arci Lari (PI), Casa del Popolo “Peppino Impastato” (Palermo), Comitato Besta (Bologna), Comitato Palestina Ivrea, Balla e Difendi Crew (Bologna), Polisportiva Edera (Bologna), Emilia por Cuba, Comitato Palestina Siena, Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba – circolo “Sado Sadovski” Senigallia, Comitato No Corridoio Roma-Latina, Collettivo NN Brescia.
Questa mobilitazione rappresenta un NO sociale, partecipativo e concreto, che punta a difendere i diritti, la giustizia e la democrazia in Italia dal rafforzamento incontrollato dei poteri politici.
Red

