Sotto osservazione l’avanzamento dei progetti PNRR e la riorganizzazione della medicina territoriale
Un confronto operativo sulla sanità territoriale campana si è svolto questa mattina a Palazzo Santa Lucia, dove il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha riunito i direttori generali delle sette ASL regionali. L’incontro è stato dedicato a una verifica complessiva dello stato del sistema sanitario regionale, con un’attenzione particolare all’attuazione del piano per Case e Ospedali di comunità, uno degli assi portanti degli investimenti PNRR.
Il programma prevede la realizzazione di 214 presidi sanitari diffusi sul territorio, destinati a rafforzare l’assistenza di prossimità: 45 Ospedali di comunità e 169 Case di comunità. Un primo nucleo di strutture è già operativo: 16 sedi risultano attive e dotate delle tecnologie necessarie, tra cui 7 Case di comunità Hub – attive 24 ore su 24 e pensate per bacini di 40-50 mila abitanti – e 9 Case di comunità Spoke, con funzioni territoriali complementari per garantire la continuità delle cure.
Durante il vertice non si è parlato soltanto dell’avanzamento dei lavori edilizi, ma anche di temi strategici come la governance dei nuovi presidi, l’organizzazione dei servizi e la programmazione del personale sanitario, elementi chiave per garantire la piena operatività delle strutture una volta completate.
«La sanità pubblica rappresenta una priorità assoluta per la Regione. È necessario valorizzare ciò che già esiste e, allo stesso tempo, pianificare con attenzione l’utilizzo delle risorse per rispondere in modo concreto ai bisogni dei cittadini», ha sottolineato il presidente Fico.
Il governatore ha quindi ribadito la visione strategica che accompagna il progetto di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria regionale: «Stiamo lavorando a un forte potenziamento della medicina territoriale e di prossimità. Case e Ospedali di comunità consentiranno di avvicinare i servizi ai cittadini e di alleggerire la pressione sugli ospedali, che devono tornare a essere centri di alta specializzazione».
«La sinergia con la medicina territoriale e l’investimento in strumenti innovativi come la telemedicina – ha concluso Fico – rappresentano un passaggio decisivo, soprattutto per garantire servizi efficaci e continui nelle aree interne».
Alma
