Fernandez apre le marcature, Napoli rimonta con Vergara e Hojlund
Il Napoli saluta la Champions League al termine di una serata intensa e piena di ostacoli. Al Maradona passa il Chelsea, che si impone 3-2 al termine di una gara combattuta e ricca di ribaltamenti di fronte, lasciando agli azzurri solo il rammarico per una qualificazione sfumata di misura.
L’avvio è favorevole agli inglesi, più aggressivi e ordinati: la pressione iniziale viene premiata dal calcio di rigore trasformato da Enzo Fernandez, che gela lo stadio e mette subito la sfida in salita per la squadra di Antonio Conte. Il Napoli però non si disunisce e, trascinato dall’orgoglio e dal sostegno del pubblico, cambia volto alla partita.
La reazione è concreta e spettacolare: Vergara trova il pareggio con una conclusione di grande qualità che riaccende l’entusiasmo sugli spalti. Poco prima dell’intervallo, gli azzurri completano la rimonta grazie a Rasmus Hojlund, bravo a capitalizzare una manovra veloce e a portare avanti i suoi all’intervallo.
Nella ripresa il Chelsea alza il ritmo e prende progressivamente il controllo del gioco. La svolta arriva con Joao Pedro, che inventa il pareggio con un tiro da fuori area preciso e potente, riportando l’inerzia dalla parte dei Blues. Il Napoli accusa il colpo e nel finale, quando la tensione è massima, arriva l’episodio decisivo: a meno di dieci minuti dal termine, il Chelsea trova il gol vittoria con un elegante diagonale che chiude definitivamente i conti.
Non bastano cuore e generosità agli azzurri, che escono tra gli applausi ma con l’amaro in bocca. Il Chelsea festeggia il passaggio del turno, mentre per il Napoli resta la consapevolezza di aver lottato fino all’ultimo, pagando però a caro prezzo alcune disattenzioni nei momenti chiave.
A fine partita, però, Antonio Conte prova a respingere al mittente le critiche: “I disastri sono altri, stiamo parlando di sport. Ognuno cerca di fare del proprio meglio, in un anno e mezzo abbiamo vinto uno scudetto e una Supercoppa. Bisogna andarci piano con le parole e fare le giuste valutazioni – dice ai micfrofoni di Prime Video – Anche oggi abbiamo giocato senza 13 giocatori tenendo testa al Chelsea e meritando di più, giocando una partita di stampo europeo. Nonostante le difficoltà di questa stagione stiamo continuando a fare il nostro percorso e a crescere”.
Red
