Il comitato riunisce sindacati, magistrati, politici e associazioni civiche per respingere il referendum del 22-23 marzo 2026
Napoli si mobilita in vista del referendum costituzionale sui temi della giustizia del 22 e 23 marzo 2026. È stato ufficialmente costituito il “Comitato della Società Civile per il NO al referendum costituzionale sulla Legge Nordio”, con l’obiettivo di respingere quello che definiscono “un ulteriore tentativo di stravolgere l’impianto della nostra Costituzione”.
Il primo incontro del Comitato si è tenuto oggi pomeriggio, riunendo una vasta platea di esponenti politici, giuristi, rappresentanti del mondo sindacale e delle associazioni civiche. A dare il via ai lavori è stato Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Napoli e Campania, che ha delineato le linee guida dell’impegno nelle prossime settimane.
“Ogni iniziativa della Cgil delle prossime settimane sarà caratterizzata da momenti informativi sul quesito referendario dietro il quale si nasconde un attacco esplicito all’indipendenza della magistratura, alla Costituzione e alla democrazia. Ci saremo in ogni confronto pubblico sui temi della giustizia, parteciperemo ai volantinaggi per sostenere le ragioni del No e in tutte le nostre sedi si avvierà una fase di ascolto con i lavoratori e i cittadini. Saremo in prima linea nelle iniziative che saranno messe in piedi dal Comitato per convincere le persone a recarsi alle urne”, ha affermato Ricci.
Tra i partecipanti all’incontro figurano il professore Massimo Villone, il segretario del Pd Napoli Giuseppe Annunziata e per il Pd Campania l’avvocato Paola Genito, insieme al magistrato Paolo Mancuso e all’ex procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti. Presenti anche l’ex parlamentare Tino Iannuzzi, Elena Coccia per Rifondazione Comunista, il segretario di Sinistra Italiana Napoli Stefano Ioffredo, Rosario Onnembo per Possibile, Michele Pietraroia per l’Anpi, Mariano Di Palma di Libera Campania, Francesca Ferro per Legambiente Campania, Maurizio De Stefano per il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Anselmo Botte di Auser Campania, Riccardo Ventre presidente di Asprom, il giornalista Roberto Fuccillo per il Comitato “Giusto dire No” dell’Anm, Giuseppe Mancini del Coordinamento Periferie Unite e Guglielmo Allodi per Democratici per l’Alternativa.
Il Comitato ha ricevuto adesioni anche da importanti realtà associative: Arci, Acli, Comitato Avvocati per il No, Comitato campano No all’Autonomia Differenziata, Udu, Uds, Pax Christi e Federconsumatori.
Il Comitato intende così avviare una campagna capillare sul territorio, tra incontri pubblici, attività informative e momenti di ascolto con i cittadini, per spiegare le ragioni del No e stimolare la partecipazione al voto.
CiCre
