Cittadini in sit-in davanti al “De Luca e Rossano” per chiedere un Pronto Soccorso Avanzato. Presente anche il sindaco Giuseppe Aiello
Non si ferma la mobilitazione a difesa dell’ospedale “De Luca e Rossano” di Vico Equense. Anche questa domenica cittadini e attivisti si sono ritrovati davanti ai cancelli della struttura sanitaria per il presidio permanente che da mesi chiede il potenziamento dei servizi e l’attivazione di un Pronto Soccorso Avanzato.
Una protesta che, invece di perdere forza, continua a crescere. Dopo la visita, nei giorni scorsi, del deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra), la mattinata di oggi ha visto la partecipazione di Luigi de Magistris, ex sindaco di Napoli ed ex magistrato, che ha voluto portare la propria solidarietà ai manifestanti.
De Magistris si è intrattenuto a lungo con i cittadini, definendo la difesa dell’ospedale non solo una vertenza locale, ma una battaglia più ampia per il diritto alla salute. Secondo l’ex primo cittadino partenopeo, il progressivo depotenziamento dei presidi di emergenza rappresenta un colpo diretto ai territori più fragili e difficili da raggiungere, come la Penisola Sorrentina.
Al presidio era presente anche una delegazione di Potere al Popolo, con il portavoce nazionale Giuliano Granato, che ha ribadito la necessità di una sanità pubblica sottratta alle logiche dei tagli e dei bilanci, e costruita sui bisogni reali della popolazione.
Il dato politicamente più rilevante della giornata è stata però la partecipazione, per la prima volta, del sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello. Una presenza che segna un cambio di passo nel confronto sulla sanità locale. Il primo cittadino ha scelto di essere fisicamente al fianco dei manifestanti, davanti ai cancelli del pronto soccorso chiuso, ascoltando le istanze di chi da mesi porta avanti la protesta.
Un gesto che sposta il confronto dal piano della semplice denuncia civica a quello di una vera e propria sfida politica nei confronti dell’ASL Napoli 3 Sud e della Regione Campania. In un periodo delicato, con l’avvicinarsi delle festività natalizie e l’aumento delle presenze sul territorio, la richiesta di servizi sanitari adeguati torna con forza al centro del dibattito pubblico.
La mobilitazione resta focalizzata su obiettivi precisi: mantenimento dei reparti essenziali e garanzia di un pronto soccorso efficiente per un bacino d’utenza che, soprattutto nei mesi estivi, arriva a quadruplicarsi. Dal presidio arriva un messaggio chiaro: la protesta non si fermerà e continuerà a occupare lo spazio pubblico finché non arriveranno risposte concrete.
Red
