Fonti Usa: le linee rosse le decidono Russia e Ucraina, non Bruxelles
Il presidente russo Vladimir Putin ha denunciato che l’Europa sta cercando di impedire gli sforzi degli Stati Uniti per raggiungere la pace in Ucraina, sottolineando che molte delle proposte europee sembrano dirette proprio a ostacolare i negoziati. Le dichiarazioni sono state rilasciate prima dell’incontro al Cremlino con l’inviato statunitense Steve Witkoff, riportano le agenzie russe Ria Novosti e Interfax.
“L’Europa sta cercando di impedire all’amministrazione Usa di raggiungere la pace in Ucraina, e tutte le proposte degli europei puntano a questo risultato, mentre la leadership di Kiev sembra vivere su un altro pianeta”, ha detto Putin.
Il presidente russo ha ribadito che Mosca non cerca lo scontro con l’Europa: “La Russia non ha intenzione di combattere con l’Europa, ma se l’Europa inizierà, saremo subito pronti”. Putin ha poi sottolineato in maniera netta: “Non intendiamo entrare in guerra con l’Europa, l’ho detto cento volte. Ma se l’Europa decidesse improvvisamente di combattere e iniziasse, saremmo pronti fin da subito”.
Secondo il Cremlino, l’incontro con l’inviato statunitense aveva l’obiettivo di discutere possibili vie diplomatiche per ridurre le tensioni in Ucraina, ma Mosca ha confermato la propria posizione ferma: non espandere il conflitto oltre i confini attuali, pur restando pronta a ogni eventualità.
Il ruolo degli Stati Uniti nei negoziati
Fonti diplomatiche indicano che Washington avrebbe chiarito agli alleati europei della Nato che le linee rosse sui negoziati non possono essere stabilite da Bruxelles o dagli altri partner, ma soltanto da chi “è coinvolto nel campo di battaglia”, cioè Ucraina e Russia. Gli Stati Uniti avrebbero inoltre rassicurato gli alleati di aver preso atto delle loro preoccupazioni, ma hanno chiesto di ridurre le dichiarazioni pubbliche di disaccordo, invitando a lasciare spazio ai “negoziati riservati”.
Red

