Manifestazioni in tutto il Paese e corteo nazionale a Roma per rivendicare lavoro, salute e futuro.
Il 28 novembre si terrà in tutta Italia uno sciopero generale contro la legge di bilancio del Governo Meloni, definita dai promotori una “finanziaria di guerra”. La protesta, organizzata dall’Unione Sindacale di Base e dai movimenti sociali, coinvolgerà decine di città, con manifestazioni e presidi che culmineranno il giorno successivo, il 29 novembre, con una grande manifestazione nazionale a Roma, che partirà da Porta San Paolo alle 14:00.
Le ragioni dello sciopero sono molteplici: secondo gli organizzatori, la manovra economica del governo non affronta i bisogni fondamentali dei cittadini, come l’aumento dei salari, il potenziamento della sanità e dei servizi pubblici, e il sostegno alle pensioni. Al contrario, la legge di bilancio favorirebbe il riarmo e gli investimenti militari, con l’obiettivo di portare la spesa per la difesa al 3,5% del PIL, una cifra che nel 2026 potrebbe superare i 34 miliardi di euro.
“Questa manovra non solo ignora le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, ma finanzia conflitti internazionali e armamenti, sottraendo risorse essenziali a sanità, istruzione e servizi pubblici”, spiegano gli organizzatori. Lo sciopero rappresenta quindi una protesta contro il riarmo e la militarizzazione delle spese pubbliche, ma anche una rivendicazione del diritto a condizioni di vita dignitose, alla salute, al lavoro sicuro e a un futuro sostenibile.
Le principali piazze dove si terranno le mobilitazioni del 28 novembre sono:
- Roma: Montecitorio, ore 11:00
- Milano: Porta Venezia, ore 9:30
- Napoli: Piazza Matteotti, ore 10:00
- Torino: Piazza XVIII Dicembre, ore 10:00
- Firenze: Piazzale Montelungo, ore 9:30
- Bologna: Piazza Maggiore, ore 9:30
- Palermo: Piazza Giulio Cesare, ore 10:00
…e molte altre città in tutto il Paese, tra cui Genova, Ancona, Cagliari, Cuneo, Livorno, Parma, Pisa, Piombino, Perugia, Rimini, Reggio Emilia, Trento, Trieste, Venezia, Frosinone, Potenza, Bari, Civitavecchia e Siena. L’elenco completo è in continuo aggiornamento.
Gli organizzatori ricordano che le recenti grandi mobilitazioni del 22 settembre e del 3 ottobre hanno dimostrato la capacità della società civile di farsi sentire e incidere sulle politiche pubbliche. Lo sciopero del 28 novembre vuole essere un appello alla partecipazione di tutte e tutti per reclamare un modello economico più giusto, equo e pacifico, opponendosi alla logica della guerra e del riarmo a spese della cittadinanza.
Ciro Crescentini
