Per volontà del sindaco e della famiglia, la camera ardente sarà allestita giovedì 30 ottobre, dalle 12 alle 16.30, al Maschio Angioino, luogo simbolico che ha ospitato la sua ultima mostra, Napoli Metafisica.
Napoli dà l’ultimo saluto a Mimmo Jodice, scomparso a 91 anni nella sua città natale. Il Sindaco Gaetano Manfredi e l’Amministrazione comunale hanno espresso profondo cordoglio per la perdita del fotografo, “voce poetica di Napoli e interprete autentico della sua anima”.
Per volontà del sindaco e della famiglia, la camera ardente sarà allestita giovedì 30 ottobre, dalle 12 alle 16.30, al Maschio Angioino, luogo simbolico che ha ospitato la sua ultima mostra, Napoli Metafisica.
Autodidatta, nato nel quartiere della Sanità nel 1934, Jodice ha collaborato negli anni Sessanta con artisti come Andy Warhol, Joseph Beuys e Sol LeWitt. Le sue celebri serie Vedute di Napoli e Anamnesi hanno ridefinito lo sguardo sulla città e sul rapporto tra tempo, memoria e luce. È stato docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli e punto di riferimento per generazioni di fotografi.
Tra i numerosi riconoscimenti: il Premio Feltrinelli dell’Accademia dei Lincei (2003), la laurea honoris causa in Architettura dalla Federico II (2006) e il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres del Ministero della Cultura francese (2011).
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli lo ha ricordato come “un uomo di rara sensibilità, capace di rendere visibile l’invisibile”. Per l’architetto Stefano Boeri, “con la sua scomparsa perdiamo non solo uno straordinario sguardo sul mondo, ma un intero mondo in uno sguardo celeste”.
Nei mesi scorsi era stato annunciato il nascente Centro Studi Polifunzionale Mimmo Jodice al Real Bosco di Capodimonte, progetto che lo aveva profondamente commosso. Lascia la moglie Angela, compagna di una vita e custode del suo lascito artistico.
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