Il sacerdote bloccato da un uomo tra i fedeli: indagini in corso, cresce la tensione al Parco Verde
Un episodio inquietante ha turbato questa mattina la celebrazione della Messa nella parrocchia di San Paolo Apostolo, nel cuore del Parco Verde di Caivano. Don Maurizio Patriciello, noto per il suo impegno contro la criminalità organizzata, è stato raggiunto da un uomo che, confondendosi tra i fedeli in fila per ricevere la Comunione, gli ha consegnato un fazzoletto contenente un proiettile calibro 9×21.
Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine e con un passato segnato da problematiche psichiatriche, è stato immediatamente bloccato dagli uomini della scorta del sacerdote e da una pattuglia dei Carabinieri in servizio all’esterno della chiesa. È stato condotto presso la Compagnia dell’Arma di Caivano, dove si trova tuttora in stato di fermo per accertamenti. La sua posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti.
Il gesto, chiaramente intimidatorio, giunge all’indomani di due ‘stese’ – sparatorie dimostrative – avvenute nella stessa zona, durante le quali una decina di persone a bordo di scooter ha esploso diversi colpi d’arma da fuoco. Episodi che evidenziano come la criminalità locale stia tentando di riaffermare la propria presenza dopo i duri colpi inferti negli ultimi mesi dalle forze dell’ordine.
LE PAROLE DI DON MAURIZIO PATRICIELLO
Don Patriciello, intervenuto sui social poche ore dopo l’accaduto, ha denunciato con fermezza quanto successo, sottolineando come “la malavita organizzata, benché colpita duramente, stia tentando di riempire i vuoti lasciati dagli arresti e dai sequestri”. Ha ribadito che il commercio di droga nel Parco Verde è visibilmente diminuito e ha ringraziato le forze dell’ordine e il governo “per un impegno mai visto prima”.
“È stato un gesto raccapricciante e vergognoso – ha scritto – compiuto davanti a fedeli terrorizzati. Ma non ci lasceremo intimidire. La paura più grande resta quella di vedere vittime innocenti”. Poi un appello accorato: “Dobbiamo restare uniti. I cittadini onesti di Caivano sono la stragrande maggioranza. Non lasciamoli soli. Chiamiamo a raccolta i buoni. Insieme ce la faremo”.
LA REAZIONE DELLE ISTITUZIONI
Sulla vicenda è intervenuto anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso “profondo dispiacere” per l’accaduto e ha ribadito il pieno sostegno dello Stato al parroco e ai cittadini onesti del Parco Verde. “Quanto accaduto non fermerà il piano di riqualificazione del territorio. Lo Stato è presente e continuerà ad esserlo”, ha assicurato, annunciando che l’episodio sarà al centro del prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Pina Castiello, ha condannato con durezza l’intimidazione subita dal sacerdote: “Chi pensa di poter minacciare chi difende la legalità troverà una risposta immediata e decisa dallo Stato”.
UN TERRITORIO CHE NON SI ARRENDE
Il Parco Verde di Caivano continua a essere uno dei simboli più dolorosi della lotta tra legalità e criminalità organizzata. Ma grazie all’azione congiunta delle istituzioni, delle forze dell’ordine e di figure come don Patriciello, negli ultimi mesi si sono registrati segnali di cambiamento.
“Denunciare il male serve per godere il bene, non per infangare il proprio paese”, ha ricordato il parroco. “Non è il momento di voltarsi dall’altra parte. È il momento di agire. Insieme”
Red
