La “Family Boat”, con a bordo Greta Thunberg, colpita da un presunto drone a Sidi Bou Said. La Global Sumud Flotilla denuncia un’aggressione, ma Tunisi parla di semplice incendio. La missione umanitaria proseguirà verso Gaza.
Tensione alle stelle nel Mediterraneo dopo un attacco a una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, partita con l’obiettivo di portare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e rompere simbolicamente l’assedio imposto da Israele. Nella notte, la “Family Boat” – principale nave della missione, battente bandiera portoghese e lunga 35 metri – è stata colpita da quello che gli attivisti descrivono come un drone, mentre era ancorata nelle acque tunisine di Sidi Bou Said.
Incendio a bordo: scontro sulle cause tra attivisti e autorità tunisine
Secondo la ricostruzione diffusa dalla Flottiglia, l’impatto avrebbe causato un incendio rapidamente domato, senza conseguenze per gli occupanti. A bordo dell’imbarcazione si trovavano membri del comitato direttivo della missione e anche l’attivista svedese Greta Thunberg.
Tuttavia, fonti ufficiali tunisine smentiscono l’attacco da drone, sostenendo che l’incendio si sia sviluppato per cause interne all’unità e che nessun velivolo senza pilota sia stato rilevato nei cieli sopra la zona portuale.
La missione prosegue: “Non ci fermeranno con la paura”
Nonostante l’incidente, i partecipanti alla Global Sumud Flotilla – rappresentanti di 44 Paesi – hanno confermato la partenza del convoglio per domani da Tunisi, con l’obiettivo di raggiungere Gaza in mare aperto, dove si uniranno ad altre imbarcazioni. “Atti di intimidazione non fermeranno la nostra missione,” si legge in un comunicato ufficiale diramato sui canali social della Flottiglia. “La nostra è una missione pacifica e umanitaria. Continueremo con determinazione e fermezza”
Avila: “La Tunisia è un Paese sovrano, rifiutiamo ogni attacco al suo territorio”
Durante un comizio davanti al porto turistico di Sidi Bou Said, l’attivista brasiliano Thiago Ávila, portavoce della spedizione, ha denunciato l’accaduto come un “attacco diretto da parte di Israele“, accusando il governo Netanyahu di violare ancora una volta il diritto internazionale.
“La Tunisia è un Paese sovrano,” ha detto Ávila, “e respingiamo ogni assalto al suo territorio. I nostri occhi restano puntati su Gaza. Nessuna minaccia ci farà arretrare.”
Fratoianni (AVS): “Serve una risposta netta dai governi europei”
A commentare l’episodio anche il deputato italiano Nicola Fratoianni (Alleanza Verdi e Sinistra), che su Facebook ha chiesto un intervento immediato delle istituzioni europee: “Israele ha attaccato una nave in acque tunisine che trasportava aiuti alimentari. Ci aspettiamo parole chiare dal governo italiano e da tutta l’Unione Europea.”
Alma
