Il governatore della Campania annuncia chiarimenti nei prossimi giorni: “Ci stiamo coprendo di ridicolo, vicende assurde”
Tornato in diretta dopo la pausa estiva, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca interviene a tutto campo sui principali dossier politici e istituzionali, riservando i toni più duri al caso del Teatro San Carlo e lanciando frecciate, neanche troppo velate, al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Nel corso del suo consueto appuntamento social del venerdì, De Luca ha annunciato un nuovo contributo regionale al teatro, preannunciando però una prossima “operazione verità” sulle criticità che avrebbero accompagnato la recente gestione dell’ente lirico partenopeo.
“Ne parleremo, non abbiate dubbi – ha detto – partendo dal voto contrario del rappresentante della Regione al bilancio di previsione 2023 del San Carlo. Un voto motivato dalla presenza, secondo noi, di un falso in bilancio, che riteniamo sia stato anche segnalato alle autorità competenti, inclusa la Corte dei Conti”.
De Luca ha fatto riferimento diretto al professor Riccardo Realfonzo, rappresentante della Regione nel consiglio d’indirizzo del teatro, che avrebbe rilevato come voce attiva un finanziamento inesistente, elemento definito “gravissimo” anche dal governatore.
Senza mai nominare direttamente Manfredi, De Luca ha criticato duramente la gestione della crisi legata alla nomina del nuovo sovrintendente del San Carlo, vacante da oltre cinque mesi: “Stiamo assistendo a una vergogna. Per ora cerchiamo di chiudere con dignità questa vicenda. Ma dirò qualcosa nei prossimi giorni per fare chiarezza sulle tante stupidaggini dette finora”.
Il presidente della Regione ha poi allargato il tiro: “C’è chi si occupa di cerimonie, noi invece realizziamo opere pubbliche per cambiare il destino della città. A Napoli bisogna avere senso delle istituzioni, non solo passerelle”.
Infine, nessuna apertura sul tema delle elezioni regionali: De Luca ha definito “sgangherato e inconcludente” il dibattito mediatico sulle candidature, evitando commenti sul nome di Roberto Fico e sull’elezione del figlio Piero De Luca alla segreteria regionale del Partito Democratico.
“Il mio problema è semplice – ha concluso – evitare che venga buttato a mare l’immenso lavoro fatto in questi dieci anni e che si blocchino i grandi programmi in corso. Mi concentro su questo. Ma continuerò a dire sempre quello che penso. Chiaro?”
Red

