CGIL: “Serve una procura nazionale per le morti sul lavoro”
Ancora due gravi incidenti sul lavoro scuotono la Campania, portando drammaticamente alla ribalta la questione della sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel giro di 24 ore, un operaio è rimasto gravemente ustionato a Cicerale, in provincia di Salerno, mentre un altro ha perso la vita ieri a Rocca d’Evandro, nel Casertano.
Esplosione in fabbrica di vernici: grave un 45enne
Questa mattina, nella zona industriale di Cicerale, un’esplosione all’interno di una fabbrica di vernici ha causato gravissime ferite a un operaio di 45 anni. L’uomo, colpito mentre operava in un’area contenente sostanze altamente infiammabili, ha riportato ustioni su circa il 60% del corpo.
Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno richiesto l’elisoccorso. Il lavoratore è stato intubato sul posto e trasportato in codice rosso all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, dove resta in prognosi riservata.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania. Le forze dell’ordine hanno messo in sicurezza l’area e avviato un’indagine per accertare le cause dell’esplosione e verificare il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro. Fortunatamente, nessun altro lavoratore è rimasto coinvolto.
Cede lo scavo in un cantiere: muore un operaio di 54 anni
Ieri, a Rocca d’Evandro, nel Casertano, si è consumata una tragedia ancora più grave: Francesco Porceddu, 54 anni, ha perso la vita mentre lavorava in un cantiere edile. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato travolto dal crollo del terreno durante lavori di scavo. Un cedimento che, stando a quanto dichiarato dalla Fillea-CGIL, si verifica quando non vengono adottate tutte le misure di sicurezza previste.
“La responsabilità dell’azienda è evidente — denuncia Irene Velotti, segretaria generale della Fillea-CGIL di Caserta —. Gli scavi devono sempre essere eseguiti con adeguate protezioni. Questo è l’ennesimo caso di negligenza costato una vita umana”.
CGIL: “Serve una procura nazionale per le morti sul lavoro”
Duro il commento della CGIL Caserta, che ha parlato senza mezzi termini di “carneficina” in atto. Sonia Oliviero, segretaria generale del sindacato provinciale, afferma: “Un’altra esistenza spezzata, un’altra famiglia distrutta. Le morti sul lavoro non sono mai incidenti casuali. Sono il risultato di un sistema che antepone il profitto alla vita delle persone. Serve una risposta politica chiara e forte, non solo cordoglio”.
Il sindacato ha rilanciato la richiesta di istituire una procura nazionale per la sicurezza sul lavoro, che possa coordinare e centralizzare le indagini, aumentando l’efficacia dei controlli e delle sanzioni nei confronti di chi viola le regole.
Un’emergenza nazionale silenziosa
Con decine di vittime ogni mese in tutta Italia, il tema della sicurezza sul lavoro continua a essere una vera emergenza nazionale. Gli ultimi due episodi avvenuti in Campania riportano con forza l’attenzione su una piaga che, lontana dai riflettori, continua a mietere vittime silenziosamente.
Red

