Secondo indiscrezioni sarebbe stato anche chiesto un riscatto – si parla di un milione e mezzo di euro, ma su questo non ci sono conferme ufficiali – che tuttavia non sarebbe stato pagato
Un uomo di 24 anni, sottoposto a fermo dalla Polizia di Stato, è attualmente interrogato dagli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, dopo essere accusato di sequestro di persona a scopo di estorsione, aggravato dalla modalità mafiosa. L’uomo è coinvolto nel rapimento di un ragazzo di 15 anni, avvenuto questa mattina a San Giorgio a Cremano, un comune dell’hinterland napoletano.
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane è stato prelevato mentre si stava recando a scuola. Alcuni testimoni riferiscono che il 15enne sarebbe stato rapito da due individui a bordo di un furgone. Dopo alcune ore, il ragazzo è stato rilasciato tra Qualiano e Licola, sempre nella zona nord di Napoli.
Gli investigatori e la procura diretta da Nicola Gratteri stanno cercando di ricostruire nei dettagli la dinamica del sequestro e di risalire ai complici dell’uomo fermato, che sicuramente non ha agito da solo. Non c’è dubbio che il rapimento sia stato compiuto con l’obiettivo di estorcere del denaro alla famiglia del minorenne: il padre è un imprenditore attivo nel settore dell’intrattenimento, piuttosto noto in zona.
Secondo indiscrezioni sarebbe stato anche chiesto un riscatto – si parla di un milione e mezzo di euro, ma su questo non ci sono conferme ufficiali – che tuttavia non sarebbe stato pagato.
I poliziotti stanno ascoltando il ragazzo, il padre e l’avvocato della famiglia, Michele Rullo, che assiste i genitori nella gestione dell’accaduto. Inoltre, la Squadra Mobile di Napoli, supportata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Torre Annunziata, è riuscita a risalire rapidamente al presunto rapitore, che è stato arrestato nelle fasi immediate dopo il rilascio del minore.
Il caso ha suscitato molta preoccupazione tra i residenti di San Giorgio a Cremano, alimentata anche dalla diffusione di notizie e foto del giovane sui social media. La vicenda ha preso piede su diversi profili, dove sono stati divulgati dettagli come il nome e l’età del ragazzo, oltre a un’ulteriore descrizione dell’incidente.
Stando a quanto riferito da alcuni testimoni, il rapimento sarebbe avvenuto intorno alle 8 del mattino, quando il 15enne stava andando a prendere il suo scooter. Durante il sequestro, gli aggressori gli avrebbero coperto il volto con un cappuccio prima di caricarlo sul furgone. Un avventore di un bar della zona, che ha assistito alla scena, ha prontamente dato l’allarme alle forze dell’ordine.
Ora, l’attenzione è tutta concentrata sulle indagini in corso, che potrebbero rivelare ulteriori dettagli sul movente del rapimento e sull’identità dei complici del giovane arrestato. La Procura di Napoli segue il caso da vicino, con l’obiettivo di fare luce su quanto accaduto e garantire giustizia alla vittima.
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