I sindaci della zona si confrontano con la commissione Grandi Rischi per definire nuove linee guida
Nella giornata di oggi, si è svolta una riunione cruciale alla Protezione civile nazionale, un incontro che ha visto coinvolti i sindaci dei comuni dell’area flegrea, tra cui Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, e Antonio Sabino, sindaco di Quarto. Il cuore della discussione è stato il rischio vulcanico che interessa la zona dei Campi Flegrei, una delle aree più sensibili e monitorate d’Italia per la sua attività geotermica e sismica.
Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha subito reso noto attraverso i suoi canali social un aggiornamento importante: lo stato di allerta per il rischio vulcanico rimane fissato a livello giallo. Nonostante la presenza di fenomeni di bradisismo e scosse sismiche che continuano a interessare la zona, la valutazione scientifica non giustifica al momento un innalzamento del livello di allerta. Tuttavia, la riunione ha messo in evidenza anche la necessità di aggiornare e potenziare le misure di risposta, alla luce dei progressi scientifici e tecnologici recenti.
“Abbiamo discusso a lungo con i colleghi sindaci, il Capo Dipartimento nazionale, Fabio Ciciliano, e la commissione Grandi Rischi. È fondamentale che i disagi vissuti dalle nostre comunità siano posti al centro dell’agenda politica nazionale”, ha sottolineato Della Ragione. In effetti, la protezione e la sicurezza delle popolazioni residenti nelle aree a rischio vulcanico devono essere un obiettivo prioritario, e solo con la cooperazione tra istituzioni si potranno affrontare adeguatamente le problematiche emerse.
L’incontro ha avuto anche un forte focus sui miglioramenti nelle attività di risposta alle emergenze. Si è discusso di azioni concrete come gli aiuti diretti a chi è stato sgomberato dalle zone a rischio e gli interventi sull’economia locale, per sostenere la popolazione in situazioni di difficoltà. Un altro punto cardine, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Bacoli, è che non dovrà mai più accadere, nemmeno in caso di una diminuzione del fenomeno sismico e bradisismico, che si abbassi l’attenzione sulle possibili criticità del territorio.
Antonio Sabino, sindaco di Quarto, ha aggiunto che, sebbene l’allerta vulcanica resti gialla, l’importante passo avanti fatto riguarda il rafforzamento dell’operatività a favore delle esigenze dei cittadini. “L’incontro con la Commissione Grandi Rischi ci ha permesso di concertare linee guida comuni per rispondere in modo più efficiente a situazioni emergenziali. La filiera istituzionale è ora più forte, passando dal dipartimento nazionale alla Regione, alla Città Metropolitana di Napoli e ai singoli Comuni”, ha dichiarato Sabino.
L’incontro si è concluso con la consapevolezza che la gestione del rischio vulcanico nelle zone dei Campi Flegrei necessita di una risposta integrata, tempestiva e coordinata tra tutte le istituzioni coinvolte. L’obiettivo comune è quello di migliorare costantemente l’assistenza alla popolazione e garantire che ogni comunità riceva il supporto necessario per affrontare eventuali emergenze legate all’attività vulcanica.
In definitiva, sebbene il livello di allerta resti giallo, il rafforzamento delle misure di protezione e l’incremento della collaborazione tra enti locali e nazionali sono segnali positivi per la sicurezza dei cittadini. La protezione civile si conferma pronta a intervenire con maggiore operatività in caso di necessità, con la speranza che l’area dei Campi Flegrei possa continuare a monitorare attentamente ogni evoluzione del fenomeno vulcanico.

