Il vulcanologo fornisce una visione scientifica sul fenomeno e sulla necessità di ulteriori studi.
A seguito delle scosse di terremoto che hanno interessato i Campi Flegrei nelle ultime ore, il professor Giuseppe Luongo, vulcanologo di fama mondiale, ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano ha pubblicato un post su Facebook, offrendo una visione sulle possibili cause e sugli sviluppi del fenomeno.
Il nuovo scenario del bradisismo
Secondo il professor Luongo, la sismicità di febbraio 2025 presenta caratteristiche diverse rispetto al passato. “Gli eventi sismici sembrano seguire una distribuzione a sciame”, spiega. “Ci sono molte scosse di simile intensità che aumentano nel tempo, raggiungono un picco e poi decrescono. In alcuni casi, c’è una scossa principale più forte seguita o preceduta da scosse di minore intensità“
Sciame sismico e deformazione delle rocce
Luongo continua: “Lo sciame indica che il mezzo in cui avvengono i terremoti è più fragile, a causa della fratturazione delle rocce e dell’alta temperatura, caratteristiche delle rocce vulcaniche superficiali. In queste zone, come nei Campi Flegrei, lo sforzo che provoca i terremoti è concentrato in un volume limitato di rocce“
Il professore aggiunge che, in altri casi, la scossa principale indica un fenomeno in un’area più rigida, come le rocce più profonde della caldera flegrea, dove lo sforzo è più diffuso.
Bradisismo e ‘macchina termica’
Secondo Luongo, “i terremoti rilasciano l’energia accumulata nelle rocce, ma il suolo si comporta anche come un ‘mezzo visco-elastico’, in cui la deformazione avviene sia senza rottura, sia con terremoti. Questo fenomeno può essere definito come una ‘macchina termica’, che trasforma il calore in movimento, ma con una bassa efficienza, poiché parte dell’energia viene usata per riscaldare le rocce“
Prossimi passi e monitoraggio
Il professore sottolinea che questo scenario potrebbe essere un’ipotesi di lavoro, ma necessita di ulteriori ricerche per essere confermato. “Sarebbe compito dei centri di ricerca, come quelli della Protezione Civile, fornire alla comunità informazioni più dettagliate sul fenomeno”, conclude Luongo. “Spero che i monitoraggi in corso possano offrire dati più precisi, per rassicurare la popolazione e comprendere meglio lo sviluppo di questa crisi”
Ciro Crescentini

