I cislini si confermano i più fedeli alleati del governo, sposando la linea politica dell’esecutivo e abbandonando ogni visione di autonomia e indipendenza.
Un’alleanza sempre più solida tra il governo e la CISL: il sindacato guidato da Luigi Sbarra si conferma interlocutore privilegiato dell’esecutivo, sposandone la linea politica e abbandonando qualsiasi visione conflittuale con l’attuale maggioranza. La premier Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea nazionale della CISL, ha lodato l’organizzazione sindacale per il suo approccio collaborativo e non antagonista, sottolineando la necessità di “superare una volta per tutte quella tossica visione conflittuale che anche nel mondo del sindacato qualcuno si ostina ancora a sostenere”.
Sbarra, da parte sua, ha riservato parole di ringraziamento e apprezzamento per la presidente del Consiglio, esprimendo gratitudine per la “sensibilità” mostrata dal governo verso la proposta di legge sulla partecipazione dei lavoratori. “Abbiamo parlato già a luglio 2021, quando non era ancora presidente del Consiglio, e a novembre 2023, un giorno dopo la consegna delle nostre 400mila firme, in occasione della convocazione delle organizzazioni sindacali a Palazzo Chigi. Lei disse allora che ‘partecipazione è la chiave di volta di un più equo sistema economico’, impegno che ha mantenuto saldo nel tempo” ha dichiarato Sbarra, a conferma di una sintonia che va ben oltre la semplice interlocuzione istituzionale.
Un sostegno senza riserve alla linea governativa. Nel suo intervento, il segretario generale della CISL ha ribadito la necessità di un superamento definitivo degli steccati ideologici e delle contrapposizioni tradizionali, sposando appieno la retorica della “collaborazione tra imprese e lavoratori” tanto cara alla presidente Meloni. “Questo Paese ha bisogno di scelte coraggiose e la sua presenza qui oggi è un segnale importante per un’Italia che vuole crescere insieme, senza steccati ideologici e divisioni pregiudiziali, senza antagonismi e massimalismi, con la forza della contrattazione e della concertazione, della responsabilità e del coraggio della partecipazione” ha dichiarato Sbarra, consacrando di fatto la CISL come un alleato privilegiato del governo.
Un segnale ulteriore di questa vicinanza è la scelta della nuova segretaria generale, Daniela Fumarola, indicata dallo stesso Sbarra e accolta con un caloroso applauso dall’assemblea. La transizione avviene nel segno della continuità, confermando una linea di gestione sindacale che sembra sempre più vicina agli orientamenti dell’esecutivo.
L’elogio della premier e il riconoscimento di un rapporto consolidato Meloni non ha mancato di restituire l’apprezzamento, sottolineando il valore della CISL come interlocutore affidabile e costruttivo. “Ogni volta che il governo si è confrontato con la CISL abbiamo fatto un passo in avanti, un passo in avanti per i diritti dei lavoratori, per la bontà del nostro tessuto produttivo, per la crescita della nostra nazione” ha dichiarato la premier, riconoscendo il ruolo fondamentale di Luigi Sbarra nella costruzione di questo dialogo privilegiato.
“Luigi Sbarra è stato un interlocutore franco, determinato, onesto” ha aggiunto Meloni, evidenziando come il governo abbia sempre dato ascolto alle istanze portate avanti dalla CISL, ritenendole compatibili con la propria visione politica. Un’affermazione che suona come una consacrazione della CISL come sindacato di riferimento per il governo di centrodestra.
La CISL, dunque, si conferma sempre più come un’organizzazione sindacale orientata alla collaborazione con l’esecutivo, abbandonando ogni atteggiamento conflittuale e rafforzando un asse con il governo che sembra destinato a consolidarsi ulteriormente con la nuova leadership di Daniela Fumarola.
Red
