Tensione crescente nella Striscia di Gaza: Hamas e le Brigate Al-Qassam accusano Israele di violazioni e annunciano ritorsioni
Il movimento islamista palestinese Hamas ha condannato i piani dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che prevedrebbero il trasferimento della popolazione palestinese dalla Striscia di Gaza con il “pretesto” della ricostruzione, definendoli un vero e proprio “appello alla pulizia etnica”.
In un comunicato ufficiale, Hamas ha denunciato le dichiarazioni di Trump come “razziste” e mirate a eliminare la causa palestinese, negando i diritti nazionali inalienabili del popolo palestinese.
“Il piano di deportazione da Gaza non avrà successo e sarà respinto con una posizione unitaria da parte della comunità palestinese, araba e islamica”, si legge nella nota.
Il movimento ha inoltre ribadito che Israele non riuscirà a ottenere attraverso strategie di trasferimento forzato ciò che non è riuscito a conquistare con l’aggressione e i massacri. Infine, Hamas ha sottolineato il proprio impegno a rispettare il cessate il fuoco, a condizione che anche Israele faccia lo stesso.
A queste dichiarazioni si aggiunge la presa di posizione del portavoce delle Brigate al-Qassam, Abu Obeida, che ha denunciato le violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Israele:
“La dirigenza della Resistenza ha monitorato le violazioni del nemico e la sua mancata adesione ai termini dell’accordo nelle ultime tre settimane. Queste violazioni includono il ritardo nel ritorno degli sfollati nella Striscia di Gaza settentrionale, il loro attacco con bombardamenti e spari in varie aree della Striscia e il mancato ingresso degli aiuti umanitari in tutte le sue forme, come concordato. Nel frattempo, la Resistenza ha rispettato tutti i suoi impegni. Di conseguenza, ha annunciato Abu Obeida, “la consegna dei prigionieri sionisti, che avrebbero dovuto essere rilasciati sabato 15 febbraio 2025, sarà posticipata fino a nuovo avviso, finché l’occupazione non aderirà all’accordo e non compenserà retroattivamente per quanto compiuto nelle ultime settimane. Riaffermiamo il nostro impegno nei confronti dei termini dell’accordo finché l’occupazione li rispetterà”

