Colpo al clan camorristico Mallardo. Avrebbe condizionato le comunali del 2020. Sequestrati beni per svariati milioni di euro
Un’operazione del ROS dei Carabinieri, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, ha messo a segno un durissimo colpo al clan Mallardo di Giugliano, con l’arresto di venticinque persone. Di questi, venti sono finiti in carcere e cinque agli arresti domiciliari, tutti gravemente indiziati di reati tra cui associazione mafiosa, estorsione, usura, corruzione, trasferimento fraudolento di valori e scambio elettorale politico-mafioso. Questi crimini sono aggravati dal metodo mafioso con cui sono stati perpetrati.
L’inchiesta ha svelato come il clan Mallardo abbia avuto un ruolo determinante nella politica locale, influenzando la campagna elettorale per le elezioni comunali di Giugliano in Campania nel 2020, nonché risolvendo controversie tra privati. Tra gli arrestati figura anche l’ex sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, già in politica dal 2015. Poziello aveva tentato una riconferma nel 2020, ma era stato sconfitto dall’attuale sindaco, Nicola Pirozzi (PD). Negli ultimi mesi, Poziello era già stato coinvolto in un’inchiesta riguardante l’affidamento del servizio dei rifiuti urbani; nonostante la richiesta del PM di applicare la misura degli arresti domiciliari, il gip aveva respinto la richiesta.
Tra i destinatari delle misure cautelari ci sono anche alcuni consiglieri comunali, insieme ad elementi di spicco del clan Mallardo, parte dell’alleanza mafiosa “Alleanza di Secondigliano”. Le attività illecite portavano ingenti guadagni, che finivano nella “cassa comune” dell’organizzazione, destinata a sostenere gli affiliati, anche quelli detenuti, e le loro famiglie.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Andrea Abbate, Pasquale Casoria ex consigliere comunale, Francesco Abbate, Giuliano Amicone, Giuseppe dell’Aquila detto Pepp o ciuccio, Paolo di Girolamo, Giuseppe di Mattia, Gaetano Diana, Aniello Felaco, Nicola Felaco, Francesco Fusco, Domenico Fusco, Patrizia Giuliano, Andrea Guarino ex consigliere comunale, Vincenzo Legorano, Paolo Liccardo ex consigliere, Domenico Pirozzi, Francesco Pirozzi, l’ex Sindaco Antonio Poziello, Vincenzo Strino.
Arresti domiciliari a Giuseppe Pirozzi, Ferdinando Cacciapuoti, Giulio di Napoli ex consigliere e assessore, Filippo Frippa, Giuseppe Marino
In aggiunta agli arresti, il gip ha disposto un decreto di sequestro preventivo, che riguarda numerosi beni, tra cui proprietà immobiliari, terreni, aziende e conti finanziari per un valore che si aggira su alcuni milioni di euro.
