Secondo il Times of Israel, il fuoco israeliano è stato aperto contro un posto di osservazione della forza di mantenimento della pace UnifilL nella sua base principale a Naqoura, nel Libano meridionale
Una fonte delle Nazioni Unite afferma che Israele ha nuovamente aperto il fuoco contro un posto di osservazione delle Nazioni Unite nel Libano meridionale, ferendo un numero imprecisato di militari cingalesi . Lo riporta Haaretz, quotidiano israeliano. Secondo la tv libanese Al Mayadeen, un militare è in gravi condizioni.
Secondo il Times of Israel, il fuoco israeliano è stato aperto contro un posto di osservazione della forza di mantenimento della pace UnifilL nella sua base principale a Naqoura, nel Libano meridionale. Le Idf non hanno rilasciato dichiarazioni immediate in merito al rapporto.
Il governo di Tel Aviv sempre più isolato. Anche la Cina ha “duramente condannato” Israele per l’attacco alla torre di osservazione dell’Unifil. La portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning ha affermato che “qualsiasi attacco deliberato alle forze di peacekeeping è una grave violazione del diritto internazionale umanitario e della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza”, affermando che “tali atti sono inaccettabili e devono essere fermati immediatamente”.
E non finisce qui. Due missioni umanitarie dell’Organizzazione mondiale della Sanità dirette verso il nord di Gaza sono state nuovamente bloccate dalle autorità israeliane che hanno negato l’autorizzazione al passaggio. Lo dice la stessa agenzia dell’Onu in una nota.
L’Oms fa sapere che “nella parte settentrionale di Gaza non ci sono quasi più servizi sanitari. La gente non ha dove andare”. Esorta perciò Israele a “fermare gli ordini di evacuazione e proteggere gli ospedali”, oltre che a facilitare le missioni umanitarie. “Le vite dipendono da questo”, rimarca nella nota. Occorre poi “lavorare per un cessate il fuoco. Tutte le persone intrappolate in questo conflitto hanno bisogno di pace”, conclude l’Oms.
