Sciolto Articolo 1 ma un gruppo di dissidenti si rivolge all’avvocato
I dalemiani e i bersaniani di Articolo 1 fanno un nuovo salto della quaglia: sciolgono il partito fondato nel 2017 e passano con il partito democratico. La decisione è stata assunta nel corso dell’assemblea nazionale svoltasi a Napoli dove erano presenti circa 80 persone, almeno il 90 per cento composto da ultrasessantenni. Giovani? Neanche l’ombra. Il partito verrà sostituito da un’associazione politico-culturale, una sorta di corrente politica.
L’ex ministro della salute Roberto Speranza, Pierluigi Bersani, il deputato Arturo Scotto hanno deciso di indossare una nuova casacca a seguito dell’elezione della “sardina” Elly Schlein ai vertici del partito. Ancora un atto di trasformismo politico, gattopardismo da parte di soggetti autoreferenziali, lontani anni luce dalla realtà e dalla gente comune.
Stando ai soliti bene informati, la confluenza nel Pd dei bersaniani e dalemiani farà scattare un posto accanto alla Schlein nella segreteria nazionale accanto. La poltrona dovrebbe essere occupata da Arturo Scotto
La decisione assunta da Speranza e soci non è stata ben accolta da tutti gli iscritti: una minoranza ha deciso di staccarsi e a creare un nuovo soggetto politico. Il nome provvisorio è “Verso il partito del lavoro”, movimento coordinato a livello nazionale da Simone Bartoli, segretario regionale del partito in Toscana.
Promossa un’azione legale contro i loro ormai ex dirigenti. “Articolo Uno è un’organizzazione tuttora esistente, eppure i suoi vertici sono già nel Pd. Di fatto, il nostro segretario nazionale, Roberto Speranza, è attualmente dirigente di un altro partito”, spiega Bartoli – Ci siamo rivolti a un avvocato. A capo di Articolo Uno ci sono delle persone che non hanno rispettato lo statuto. Speranza, in quanto ormai dirigente di un altro partito, non era autorizzato a convocare l’assemblea nazionale del 10 giugno”. Per Bartoli, il Partito Democratico è diventato un riferimento per un certo tipo di establishment del Paese, “borghese e liberale. Ci sembra che Schlein sia più attenta ai diritti civili che a quelli sociali. Oltretutto, abbiamo posizioni molto diverse rispetto alla guerra in Ucraina. Noi, diversamente dal Pd, siamo contrari all’invio di armi“.
RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE – “Oggi è un giorno di ricongiungimento familiare, avremo molto bisogno di voi nella sfida che ci aspetta col Pd, finisce una storia ma ne inizia un’altra” – ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein intervenuta all’assemblea di Articolo Uno Napoli. “Articolo Uno – ha aggiunto Schlein – ha fatto una scelta generosa e mai scontata, una scelta di continuità. Noi abbiamo bisogno, in questo momento, per costruire un’alternativa alle destre, di spirito unitario che non vuol dire nascondere le differenze ma valorizzare le diversità cercando il tratto comune che in questi anni c’è sempre stato. Con Articolo Uno abbiamo condiviso battaglie, per questo parliamo di ricongiungimento familiare, cercando di tenere accesa una speranza di ricostruire un’alternativa a queste destre che fosse chiara, unitaria e coerente”.
CiroCresc

