Pace fatta tra gli ultras e De Laurentis
Pareggio a reti bianche allo stadio Diego Armando Maradona tra Napoli e Verona: la capolista, anche complice l’ampio turnover, non riesce a scardinare la solida difesa del Verona.
Pace fatta tra gli ultras e De Laurentis (come testimoniato dal tweet del presidente poco prima del fischio d’inizio); al Maradona si rivede un ambiente disteso dopo la contestazione delle ultime settimane. Nel primo tempo il Napoli non riesce ad essere concreto in attacco, faticando nell’uno contro uno con i difensori del Verona.

Poche le occasioni degne di nota prodotte dai partenopei. Grande accoglienza per il ritorno in campo di Osimhen: proprio al 82′ il nigeriano colpisce la traversa con un violento tiro al volo. Il Verona ottiene con le unghie e con i denti un punto prezioso in ottica salvezza: rimpianto nel finale per il contropiede non finalizzato da Ngonge, solo davanti a Meret.
“Possesso palla? Loro si sono sempre abbassati, per cui per forza devi avere una rete di passaggi e una percentuale alta che aiutano ad inserirsi. Però poi quando la squadra scala in avanti, quel buco che si crea bisogna andarlo a utilizzare: noi oggi l’abbiamo trovato poco”. Lo ha dichiarato Luciano Spalletti, ai microfoni di Dazn.
“Il possesso palla va fatto con equilibrio, nè veloce nè lento: ci vuole più velocità quando trovi lo spazio per concludere l’azione. Il possesso palla si fa con passaggi corti, semplici, ci vuole anche lì un equilibrio. Per fare una grande partita martedì bisogna avere equilibrio, far girare bene la palla ed essere squadra in tutto e per tutto: questa è una qualità che si può avere solo da squadra matura ed essendo continui nell’atteggiamento. Molte cose vanno messe in fila e con ordine. Osimhen? È importante, lui ha questa struttura e questa scocca per cui puoi buttargli la palla nello spazio. Raspadori ha molte qualità, ma per lui diventa difficile quando gli si dà una palla alta sopra la testa e deve fare la sponda per i compagni. Ormai Osimhen dà una ventata di entusiasmo a tutta la squadra, è diventato un beniamino di questo stadio. Sono giocatori che sono fatti di una pasta diversa e hanno tante soluzioni: loro riempiono quella scatola di cose della partita mettendoci molto del loro” ha detto Spalletti.

