La Procura di Tivoli ha già aperto un fascicolo di indagine.
Ancora un lavoratore morto di lavoro. Un’altra tragedia. Una morte bianca che si è verificata alle 14 di oggi pomeriggio a Marcellina, in provincia di Roma. Un 65enne operaio in un cantiere edile impegnato nei lavori di ristrutturazione della facciata esterna di una villetta, è morto dopo esser caduto da un’impalcatura a tre metri di altezza. Sul posto i carabinieri di Marcellina e di Tivoli, oltre al magistrato di turno. L’ispettorato del lavoro è stato informato di quanto accaduto.
La caduta è stata fatale per il 65enne che è precipitato battendo con violenza la testa a terra. Ora, però, è tempo di indagini. Accertamenti sulla dinamica dell’incidente, sulla sicurezza nel cantiere e probabilmente, come di routine, anche sulla salma dell’uomo che resta a disposizione dell’autorità giudiziaria che, con ogni probabilità nelle prossime ore disporrà esame autoptico. Tutti accertamenti indispensabili per stabilire se esistono responsabilità ed eventualmente, in capo a chi.
La Procura di Tivoli ha già aperto un fascicolo di indagine.
Dunque, mentre tutta la Francia è in piazza per contestare duramente l’aumento dell’età pensionistica a 64 anni, in Italia si muore a 65, lavorando su un’impalcatura.
Pensate, un uomo di 65 anni saliva ancora sulle impalcature, lavorava ancora in un cantiere edile, un lavoro usurante. Un uomo che non aveva avuto la possibilità di andare in pensione per colpa della Riforma Fornero appoggiata da tutti i partiti. Una riforma contestata dai sindacati con appena due ore di sciopero simboliche. Una riforma voluta dagli stessi che oggi fingono di commuoversi, di indignarsi con dichiarazioni alla stampa. Coccodrilli. Ipocriti.
CiCre
