Riceviamo e pubblichiamo integralmente
Egregio Direttore,
con riferimento all’articolo dal titolo “Napoli, sciopero dei lavoratori delle pulizie. Presidio davanti all’Ospedale di Pozzuoli” pubblicato in data 22 aprile 2022 dal quotidiano on line da Lei diretto, ricevo mandato dal Sig. Raffaele Esposito, in proprio e in qualità di legale rappresentante pro tempore della E.P.M. S.r.l., al fine di fornire alcune opportune precisazioni in merito ad informazioni da Voi riportate nel predetto articolo e rispetto alle quali riteniamo sia doverosa una Vostra rettifica.
Nell’ambito del citato articolo, infatti, sono riportate alcune “contestazioni” che – secondo quanto “denunciato” dai “lavoratori addetti alle pulizie e sanificazioni Asl Napoli 2” – sarebbero già state segnalate da parte del Sindacato Generale di Baase (SGB), non sortendo alcun tipo di effetto.
Ebbene, le circostanze “denunciate” da non meglio precisati lavoratori, non trovano corrispondenza nella realtà.
Ed invero:
- con riguardo alla lamentata “organizzazione del lavoro su 5 giorni (con conseguente rilevante taglio di fatto delle retribuzioni)”, deve rilevarsi che i lavoratori prestano attività lavorativa presso il presidio ospedaliero di Pozzuoli su turni su 6 giorni con riposo fisso, dalla cui organizzazione non deriva – neanche in minima parte – alcuna diminuzione della retribuzione spettante agli stessi;
- in riferimento alla circostanza per cui i delegati sindacali SGB avrebbero subito “attacchi discriminatori” ed in particolare “trasferimenti coatti ed ingiustificati di reparti e stravolgimenti di turni”, giova precisare che – lungi dall’aver posto in essere condotte discriminatorie nei confronti dei predetti delegati – per ragioni tecnico organizzative e produttive, è stato rimodulato il servizio prestato presso detto presidio ospedaliero che ha generato, nei confronti dei lavoratori dell’intero appalto, ordinari cambi di reparti e turni;
- con riguardo alla circostanza per cui i lavoratori “rivendicano migliori condizioni di lavoro (spogliatoi, lavanderia e ticket pasti)”, si rileva che, presso la società committente vi sono locali adibiti a spogliatoi dotati di WC e docce nella disponibilità dei medesimi lavoratori dipendenti della E.P.M. S.r.l.;
- con riguardo, inoltre, alla citata circostanza secondo cui “continuano a non essere applicate diverse misure di sicurezza previste dal decreto legislativo 81/08 “, si evidenzia che la società E.P.M. S.r.l. ha da sempre ritenuto di primaria importanza la tutela dei lavoratori ponendosi come obiettivo non solo il rispetto della normativa di riferimento, ma un’azione volta al miglioramento continuo delle condizioni di lavoro. La E.P.M., infatti, al fine di garantire la sicurezza dei propri dipendenti, ha sempre fornito a quest’ultimi adeguati strumenti di lavoro nonchè una continua formazione;
- con riferimento, infine, alla circostanza secondo cui “… non ci sono ancora le docce nei reparti COVID-19”, giova evidenziare che il personale operante all’interno dei reparti COVID-19 non corre alcun rischio rispetto ad un’ipotesi di contagio. Tali aree, infatti, sono dotate di appositi spogliatoi e di una camera di “filtraggio” che permettono alle unità lavorative – una volta terminato il proprio turno – di liberarsi degli indumenti e dei dispositivi di protezione individuale utilizzati che potrebbero essere eventualmente contaminati. Infine, si rappresenta altresì che le docce, nella disponibilità del medesimo personale, si trovano proprio in prossimità dell’uscita dei predetti locali.
Con riserva di tutelare in tutte le competenti sedi i diritti della E.P.M. S.r.l. assistita dallo scrivente, Vi invito e diffido a rettificare, nel senso sopra precisato, ai sensi dell’art. 8 L. n. 47/98 (Legge sulla stampa) le notizie riportate nell’articolo giornalistico sopra compiutamente indicato.
Avv Vincenzo De Rosa
