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Assalto Cgil, Ministro dell’Interno nell’occhio del ciclone: fiocca la prima interrogazione parlamentare

Redazione by Redazione
10 Ottobre 2021
in Attualità, In Primo Piano
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In una foto si vedono i noti infiltrati di Forza Nuova entrare nella sede della Cgil e i reparti antisommossa tutti da una parte, fermi a guardare.

Assalto alla Cgil. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese è finita nell’occhio del ciclone. Emergono elementi pochi chiari, troppe ambiguità nella gestione dell’ordine pubblico durante la manifestazione di sabato scorso a Roma. Sul web e i sui social sono circolati video e foto che sollevano seri dubbi e perplessità sul ruolo assunto dalle forze di polizia. In una foto si vedono i noti infiltrati di Forza Nuova entrare nella sede della Cgil e i reparti antisommossa tutti da una parte, fermi a guardare.

 E fiocca la prima interrogazione parlamentare.

“Nelle prossime ore depositeremo un’interrogazione al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese affinchè chiarisca subito ciò che è realmente accaduto nella giornata di ieri per le strade e le piazze del centro di Roma“.

Lo affermano i deputati e i senatori de L’Alternativa C’è in merito agli scontri di piazza tra polizia e manifestanti avvenuti sabato 9 ottobre a Roma.

“Chiediamo al ministro – proseguono – di mettere a disposizione del Parlamento il girato delle telecamere di sorveglianza e i video che le forze dell’ordine hanno sequestrato, per comprendere come sia stato possibile che poche decine di fascisti (guidati da personaggi implicati nel terrorismo nero e oggetto di provvedimenti restrittivi), abbiano potuto dare l’assalto ad un luogo simbolico come la sede della CGIL, provocando danni e devastazione e oscurando le ragioni della protesta civile di migliaia di cittadini contro il green pass”.

I noti infiltrati di Forza Nuova entrano nella sede della Cgil e i reparti antisommossa tutti da una parte, fermi a guardare.

“Siamo allarmati – sottolineano i parlamentari de L’Alternativa C’è – dalla sospetta facilità  con cui questi soggetti abbiano potuto scatenare la loro violenza, nonostante i servizi di intelligence avessero messo in guardia su una simile eventualità , mentre migliaia di manifestanti pacifici, tra cui moltissime donne e bambini, abbiano subito cariche da parte della Polizia, lanci di lacrimogeni e pestaggi furiosi, come testimoniato da tantissimi filmati e immagini che circolano in rete“.

Roberto Fiore davanti alla sede della Cgil, a pochi passi un poliziotto in borghese

“Vorremmo che il ministro Lamorgese – concludono – ci spiegasse a cosa abbiamo assistito. Alla sua manifesta incapacità nella gestione dell’ordine pubblico? O al tentativo di oscurare il dissenso nei confronti di una misura coercitiva come il green pass italiano, bollando migliaia di cittadini esasperati come violenti fascisti?”

Sulla stessa lunghezza d’onda, il leader della Lega, Matteo Salvini. In una diretta online su Facebook, Salvini ha sollevato, presentato molte  domande dirette al ministro Lamorgese  “Il leader di estrema destra Castellino, arrestato, aveva un Daspo per 5 anni e non poteva andare allo stadio, aveva il braccialetto elettronico e il divieto di partecipare a manifestazioni pubbliche eppure ieri era lì – evidenzia Salvini – Possibile che nessuno se ne sia accorto? Ho fatto il ministro dell’Interno e allora era sempre colpa mia. Se questo estremista di destra era tranquillamente in piazza del Popolo, chi gliel’ho permesso? Il ministro ha fatto tutto quello che poteva? Che doveva? Le ipotesi sono due: o è incapace oppure anche peggio. A chi è convenuto che una manifestazione con migliaia di persone finisse in vacca per 50 criminali che doveva essere fermati? Il ministro ne sapeva qualcosa? Se non lo sapeva è grave, se invece sapeva e non l’ha impedito, i latini dicevano ‘a chi giova?‘” – ha concluso il leader della Lega

CiCre

Tags: assalto cgilcgilgreenpassluciana lamorgesematteo salvininogreenpass
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