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Raspadori all’Atlético Madrid, ufficiale il trasferimento dal Napoli

Redazione by Redazione
11 Agosto 2025
in Notizie correlate, Sport
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Dopo tre stagioni in azzurro e due scudetti, l’attaccante italiano si trasferisce in Spagna a titolo definitivo

Giacomo Raspadori è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Atlético Madrid. La notizia è arrivata direttamente dal club spagnolo che, tramite una nota diffusa sui propri canali ufficiali, ha confermato l’arrivo dell’attaccante italiano dal Napoli. Un colpo importante per la formazione guidata da Diego Simeone, che accoglie uno dei protagonisti del recente ciclo vincente del Napoli, e una cessione significativa per il club partenopeo, che saluta un calciatore capace di lasciare un segno profondo nello spogliatoio e nei cuori dei tifosi.

UN ANNUNCIO CHE SEGNA UNA SVOLTA

“Il nostro club e il Napoli hanno raggiunto un accordo per il trasferimento di Giacomo Raspadori” – si legge nella nota pubblicata dall’Atlético Madrid. L’attaccante classe 2000 ha già sostenuto le visite mediche presso il Centro di Medicina Sportiva dell’Ospedale Universitario Arturo Soria di Madrid, per poi firmare il contratto quinquennale negli uffici del club al Riyadh Air Metropolitano.

Un’operazione a titolo definitivo che segna la fine dell’esperienza azzurra del giocatore, ma anche l’inizio di un’avventura in una delle squadre più prestigiose della Liga spagnola. Raspadori vestirà la maglia biancorossa per le prossime cinque stagioni, diventando il secondo italiano a militare nell’Atlético dopo Alessio Cerci.

IL SALUTO COMMOSSO DEL NAPOLI

La risposta del Napoli non si è fatta attendere. Il club di Aurelio De Laurentiis ha voluto omaggiare il percorso di Raspadori in maglia azzurra con una nota pubblicata sui propri canali ufficiali, ripercorrendo i momenti salienti della sua avventura sotto il Vesuvio.

“Il 28 agosto 2022 Jack fa il suo esordio in azzurro, in occasione del pareggio al Franchi contro la Fiorentina. Il 10 settembre segna il suo primo, indimenticabile, gol al Maradona, decidendo nei minuti finali la sfida contro lo Spezia. Quattro giorni dopo sigla la sua prima rete in Champions League, nella vittoria per 0-3 a Ibrox contro i Rangers”.

Numeri alla mano, Raspadori ha totalizzato 109 presenze con la maglia del Napoli, mettendo a segno 18 gol e 10 assist. Ma soprattutto, è stato protagonista della conquista di due scudetti in tre anni, contribuendo al ritorno del tricolore a Napoli dopo oltre trent’anni d’attesa.

LE PAROLE DELL’ATTACCANTE: “NAPOLI, UNA FAMIGLIA PER ME”

Attraverso un lungo post pubblicato su Instagram, Raspadori ha voluto salutare la città, il club e i tifosi che lo hanno accompagnato in questa esperienza, mostrando grande emozione e riconoscenza.

“Quando parti e ti allontani dalla famiglia pensi di sentire la solitudine, invece qui mi sono reso conto di non essere mai stato solo. Anzi, sono entrato a far parte di una nuova grande famiglia: quella del Napoli e di voi napoletani che, come nessun altro, riuscite ad unire”.

Il giovane attaccante ha sottolineato come Napoli sia stata molto più di una semplice tappa calcistica: è stato il luogo in cui ha vissuto alcune delle esperienze più significative della sua vita, compresa la nascita del suo primo figlio, avvenuta insieme alla compagna Elisa proprio durante la sua permanenza all’ombra del Vesuvio.

“Vincere due scudetti in tre anni è qualcosa di inimmaginabile. Portare il tricolore sul petto con questa maglia è ciò che mi ha reso più orgoglioso. Abbiamo fatto la storia. Ve voglio bene guagliù”.

RICORDI INDIMENTICABILI IN AZZURRO

Tra i momenti più iconici della sua esperienza napoletana ci sono sicuramente il gol decisivo contro lo Spezia al Maradona, la rete in Champions League contro i Rangers e l’assist per il gol di Osimhen nella gara scudetto contro l’Udinese. Episodi che lo hanno consacrato come una pedina fondamentale nella rosa del Napoli, pur non essendo mai stato un titolare inamovibile.

La sua duttilità, la capacità di giocare sia da centravanti che da trequartista, e l’intelligenza tattica sono stati apprezzati da tutti gli allenatori che si sono succeduti in panchina durante la sua permanenza: da Spalletti a Garcia, passando per Mazzarri e Calzona.

Raspadori è stato anche uomo spogliatoio, sempre pronto al sacrificio e a mettere il collettivo davanti alle esigenze personali. Un profilo raro, soprattutto in un calcio moderno sempre più individualista.

IL NUOVO CAPITOLO: LA SFIDA DI MADRID

Per Raspadori ora si apre un nuovo capitolo. L’Atlético Madrid rappresenta una sfida stimolante e impegnativa: un club ambizioso, con una filosofia di gioco ben precisa e un allenatore carismatico come Diego Simeone.

Il tecnico argentino, noto per la sua capacità di forgiare giocatori combattivi e determinati, ha individuato in Raspadori il profilo ideale per rinforzare l’attacco, affiancandolo a nomi come Antoine Griezmann e Álvaro Morata. Il calcio spagnolo, più tecnico e rapido, potrebbe valorizzare ulteriormente le qualità dell’ex Sassuolo, che dovrà però adattarsi rapidamente a un nuovo contesto, a una nuova lingua e a una diversa cultura calcistica.

Ma chi conosce Raspadori sa che il ragazzo emiliano ha sempre affrontato ogni cambiamento con umiltà e spirito di sacrificio. Anche nella Nazionale italiana ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, facendo parte del gruppo che ha vinto Euro 2020, e mostrando grande maturità nonostante la giovane età.

L’ADDIO CHE FA MALE AI TIFOSI

Tra i tifosi napoletani, l’addio di Raspadori è stato accolto con dispiacere ma anche con riconoscenza. Sui social sono stati tanti i messaggi di affetto per “Jack”, come ormai veniva chiamato affettuosamente. In un periodo in cui il calcio è spesso dominato da logiche economiche e contratti, la sua genuinità, il sorriso sempre presente e la dedizione alla maglia lo hanno reso uno dei volti più amati del recente ciclo azzurro.

Il fatto che abbia voluto salutare tutti, dai compagni ai fisioterapisti, dallo chef del centro sportivo ai magazzinieri, la dice lunga sulla sua umanità. Raspadori lascia Napoli da vincente, ma soprattutto da uomo riconoscente.

IL COMMENTO DEL CLUB

La società azzurra attraverso un comunicato sintetico ma significativo, ha voluto ringraziare il calciatore per quanto fatto in questi anni: “Con il Napoli ha collezionato 109 presenze, firmando 18 gol e 10 assist, contribuendo alla conquista di due scudetti. Grazie, Jack”.

Poche parole, ma che racchiudono un mondo. Il Napoli perde un talento e un uomo spogliatoio, ma guadagna anche risorse economiche che potranno essere reinvestite sul mercato. La dirigenza è ora chiamata a sostituire adeguatamente una figura che, anche se non sempre sotto i riflettori, era diventata un punto fermo.

UN LEGAME CHE RESTA

Nonostante il trasferimento, il legame tra Raspadori e Napoli non si spezzerà facilmente. Il calciatore ha lasciato intendere che la città rimarrà sempre nel suo cuore, anche per motivi familiari. La nascita di suo figlio durante l’esperienza napoletana, la scoperta di una comunità calorosa e l’emozione delle notti di Champions sono ricordi indelebili.

Il calcio è fatto di cicli e il suo, in maglia azzurra, si chiude ora. Ma l’impronta lasciata da Raspadori a Napoli è profonda. E chissà che un giorno le strade non possano incrociarsi di nuovo.


Giacomo Raspadori lascia Napoli per approdare all’Atlético Madrid, chiudendo così un capitolo importante della sua carriera. Con due scudetti in tasca, una rete in Champions League e il ricordo indelebile di una tifoseria che lo ha adottato come uno di casa, il classe 2000 si prepara ad affrontare una nuova sfida in Spagna. Napoli perde un calciatore importante ma ritrova, nel suo addio, l’essenza stessa dello sport: passione, crescita, riconoscenza e la capacità di emozionare anche quando si dice addio.

Alma

Tags: atletico madridgiacomo raspadorinapoli
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