Lukaku e McTominay show al Maradona: gli azzurri dominano nella ripresa e mandano un segnale forte alla capolista
Il Napoli è vivo. Vivo e vegeto, e lo dimostra con una prestazione di forza e qualità davanti al proprio pubblico. Al Diego Armando Maradona, gli azzurri travolgono l’Empoli per 3-0, rispondendo così alla vittoria dell’Inter e mantenendo inalterato il distacco di tre punti dalla vetta.
Una vittoria che vale doppio: non solo per i tre punti, ma per la maturità con cui la squadra di Conte gestisce e poi domina una gara che, almeno inizialmente, aveva presentato più di un’insidia. L’Empoli di D’Aversa, pur falcidiato dalle assenze (ben nove indisponibili), gioca con coraggio e pressa alto, mettendo in difficoltà un Napoli anch’esso rimaneggiato, privo di tre titolari, tra cui Di Lorenzo e Buongiorno.
Nel primo tempo i toscani aggrediscono con decisione, impedendo al Napoli di costruire dal basso. Gli azzurri faticano a trovare spazi e ritmo, ma al primo affondo colpiscono: al 18’, Lukaku si abbassa fino a centrocampo e serve McTominay, che parte in progressione centrale e conclude dal limite con un rasoterra preciso che vale l’1-0.
L’Empoli, nonostante lo svantaggio, mantiene un atteggiamento propositivo. Gli attacchi affidati a Esposito e Cacace, sostenuti dalle sponde di Gyasi, creano qualche grattacapo a una retroguardia azzurra costretta agli straordinari, ma il Napoli tiene e non si disunisce.
Nella ripresa cambia tutto: la squadra di Conte alza il ritmo, aumenta la qualità delle giocate e chiude la partita in dieci minuti. Prima, al 55’, è Lukaku a raddoppiare con un sinistro preciso su assist di Olivera. Poi, al 61’, ancora il belga veste i panni dell’uomo assist e serve McTominay, che di testa firma il 3-0.
C’è spazio anche per un pizzico di sfortuna, con lo scozzese che colpisce un palo su un altro suggerimento di Lukaku, e per una conclusione del belga che sfiora il poker. Ma il risultato non cambia.
Al triplice fischio il messaggio è chiaro: il Napoli è tornato. Dopo prestazioni altalenanti, la squadra dà segnali forti. Lukaku è dominante, McTominay una certezza, e il ritorno di Neres nel vivo della manovra aggiunge fantasia e imprevedibilità.
Conte può guardare con fiducia al finale di stagione. L’Inter resta davanti, ma il Napoli non ha alcuna intenzione di mollare la presa.

