Il presidente del Napoli commenta il flop della Supercoppa: “Ero all’estero dove la il segnale della partita doveva essere criptato ma è stato facile piratarlo”

NAPOLI – Beretta? “Un incapace guidato al guinzaglio da Lotito”. Aurelio De Laurentiis tira bordate al presidente di Lega, che pure aveva votato 2 anni e mezzo fa, quando il patron della Lazio convinse 14 club su 20 a scegliere il manager milanese. Ma ora il produttore cambia idea e spara ad alzo zero dai microfoni di Radio Kiss Kiss, commentando il flop organizzativo della Supercoppa. “Non lancio accuse – premette De Laurentiis – ma fotografo la realtà. Beretta si dimetta, Lotito non rompa più le scatole e chiuda la bocca. La Lega è composta da venti società, ma si sono inventati questo sistema di votazione per cui Lotito controlla tutto e di questo dovrebbe occuparsi anche Renzi” Insomma, via Rosellini “non è la casa di noi club, è una delle cose più disorganizzate e ‘casinare’ mai viste, un luogo in cui si dicono da anni cose che non vengono fatte”. La figuraccia di Shangai sarebbe solo l’ultimo capitolo “Perché – domanda il presidente del Napoli – non sono andati un mese prima a verificare lo stato dei campi? Dove sta l’autorevolezza della Lega nel rapporto coi cinesi? Avrebbero dovuto andare lì un mese prima a controllare e dire: con questo campo non giochiamo”. De Laurentiis svela anche un’altra presunta falla. “Eravamo in Portogallo, per l’amichevole con il Porto – racconta – e non riuscivamo a collegarci per vedere la partita tra Juve e Lazio. Poi mi hanno spiegato che in Portogallo non era stata venduta. Ma come? La Supercoppa è lo specchio per mostrare il nostro calcio? Allora ho dovuto far piratare dai miei il segnale della Rai: il fatto che ci siano riusciti è ridicolo, vuol dire che la Lega non riesce a proteggersi”.  Insomma, “questo è illegale – ammette De Laurentiis – ma l’illegalità viene permessa e chi la permette è connivente con l’illegalità”.

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