Covid, attesa per i tamponi del Napoli: a rischio il match con la Juventus

Domani mattina il responso dei test effettuati oggi su giocatori e staff. Ma decisivo sarà il secondo esame, per la disputa della prossima gara a Torino

Dopo il caso dei 14 positivi nel Genoa, c’è attesa per i risultati dei tamponi effettuati nel Napoli. Ma intanto è sempre più incerta la trasferta degli azzurri in casa della Juventus, per il match in programma domenica sera. “Attualmente i giocatori stanno effettuando i tamponi, intorno alle 17.30 arriveranno in laboratorio e – spiega a Radio Punto Nuovo il direttore del laboratorio incaricato dal Napoli, Giuseppe Portella – domani mattina potremo dare un responso. Temo che l’esecuzione sia stata troppo affrettata secondo quanto previsto dal protocollo. Sarebbe stato meglio aspettare domani, ma in caso di contatti con positivi, attendiamo 72 ore”. Petrella aggiunge che i calciatori azzurri effettuano un tampone prima di ogni gara fuori casa. “Quindi – dice – prima di partire per Torino sicuramente ne faranno un altro. Per scongiurare ogni tipo di contagio, è più sicuro aspettare la negatività del prossimo tampone”. Secondo Portella “la situazione verificatasi col Genoa dimostra quanto sostengo: sabato ne erano positivi 2, ieri ne sono usciti molti di più. In un ambiente sportivo, si condivide molto, quindi era prevedibile”. E quindi “probabilmente in una situazione in cui c’è un giocatore infetto, non so quanto sia stato opportuno far disputare la partita contro il Napoli. Sicuramente è rischioso, c’era la possibilità di avere altri infetti: andava rinviata. Non faccio parte del CTS, non sono io a stilare protocolli, loro hanno preso questa decisione. Speriamo che i giocatori del Napoli ne escano bene”. Sul rischio rinvio di Juventus-Napoli, il direttore del laboratorio dichiara: “Non lo so. Ipotizziamo che – facendo i dovuti scongiuri – un certo numero di giocatori è infetto, se è previsto che devono giocare nonostante gli infetti, il Napoli allora deve schierare la Primavera. Sarebbe opportuno rimandare la partita. Nel calcio non ci sono contatti come negli altri sport, anche se, sono rimasto stupito dal fatto che la maggior pericolosità di contagio la detiene la pallavolo. Dopodiché c’è il rugby”. Sul tema del prossimo match, si pronuncia anche  Vincenzo Mirone, professore di Urologia nell’Università Federico II, responsabile scientifico degli screening covid19 per lo staff ed i giocatori del Napoli. “L’attenzione è massima – afferma a Radio Marte – e con le risposte del secondo tampone attese sabato sarà difficile organizzare la trasferta in casa della Juventus”. Mirone racconta che “la preoccupazione è notevole, durante la partita, con il Genoa ci sono stati dei faccia a faccia, come tra Osimhen e Masiello. Dopo il primo tampone potremmo già avere delle notizie, decisivo però sarà quello di sabato”.

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