Caos Napoli tra fake news e proteste: lite De Laurentiis jr-giocatori

L’ammutinamento dello spogliatoio contro il ritiro: impazzano bufale audio. Ma fuori al San Paolo va in scena la vera contestazione dei tifosi

L’ammutinamento nel Napoli, è il giorno della protesta dei tifosi, ma anche delle fake news. Impazza su whatsapp la guerra degli audio, contenenti ricostruzioni sul dopo gara di Napoli-Salisburgo. In molti propalano il presunto retroscena degli insulti alla squadra, vergati su una lavagna negli spogliatoi, a firma del vicepresidente Edo De Laurentiis. Nessun riscontro, per un episodio da rubricare alla voce bufale. Di vero c’è però la tensione alle stelle, a fine partita. E il duro contrasto tra alcuni giocatori e il club. Un dissidio sulla decisione della società sul ritiro, a cui i senatori del gruppo si sarebbero ribellati. Uno scontro sfociato in un diverbio, al quale non sarebbe estraneo De Laurentiis jr. Intanto, oggi è la tifoseria a prendersi la scena. In cento si presentano davanti al San Paolo, dove era previsto un allenamento a porte aperte. In origine, un happening a beneficio degli abbonati, stravolto però dal caos delle ultime 48 ore. Fuori all’ingresso degli spogliatoi, compaiono striscioni con le scritte “Rispetto!”, “Giocatori mercenari senza palle siete voi”, “Andate a lavorare, Napoli siamo noi”. Partono cori, e c’è n’è per tutti, anche per il presidente De Laurentiis. Viene risparmiato solo Ancelotti, mentre scoppia qualche petardo. Sugli spalti sono circa 500 gli ultras a rovesciare bordate di fischi sui calciatori. Bocche cucite nella squadra, su cui pende il silenzio stampa. E da domani, ironia della sorte, si torna in ritiro: sabato c’è il match casalingo col Genoa.

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